martedì, 20 ottobre 2009

Corriere della Sera.it
A Trieste, nei grandi capannoni e cortili di una vecchia caserma abbandonata, si possono vedere, affiancati o sparsi in disordine come carcasse di mostri marini lasciati su una spiaggia dal riflusso di un maremoto, carri armati, sommergibili squarciati, cannoni anticarro, autoblinde, aeroplani dall’ala fracassata; in altri vani si allineano relitti guerreschi più piccoli, gavette sfondate, Leggi ancora...


questo è il link ad un grande articolo di Claudio Magris, anche se si tratta di una parte del suo discorso.
Un grande Maestro.
Riporto comunque solo un pezzo della  parte conclusiva:
Dinanzi alle dimensioni mondiali di tali possi­bili catastrofi, l’attuale debolezza e sconnessione dell’Euro­pa appaiono doppiamente penose e colpevoli. Solo un’Euro­pa realmente unita, un vero Stato — naturalmente federale, decentrato — potrebbe avere la capacità (e avrebbe il dove­re) di affrontare problemi che non sono più nazionali. All’Eu­ropa spetta il grandioso e arduo compito di aprirsi alle nuo­ve culture dei nuovi europei provenienti da tutto il mondo, che vengono ad arricchirla con le loro diversità. Si tratterà di mettere in discussione noi stessi e di aprirsi al massimo dia­logo possibile con altri sistemi di valori, ma tracciando le frontiere di un minimo ma preciso quantum di valori non più negoziabili, da considerare acquisiti per sempre e da ri­spettare come assoluti che non vengono più messi in discus­sione. Pochi ma netti valori, come ad esempio l’uguaglianza di diritti fra tutti i cittadini a prescindere da ogni differenza di sesso, di religione o di etnia


postato da: bibliotopa alle ore 15:21 | link | commenti
categorie: trieste, societĂ 
venerdì, 04 settembre 2009

Non so se preoccuparmi di più..
fanno tutte le discussioni sul triestini, friulano, madrelingua...
io vedo che:
1 coloro che scrivono in triestino , soprattutto i giovani, spesso e volentieri triestinizzano l'italiano, mettendoci un po' di desinenze
2 coloro che scrivono in italiano, e penso ai commenti sui giornali online, fanno spesso errori di ortografia
3 poi ci sono quelli che scrivono il linguaggio da sms

e in genere sembra che tanta gente non legga e non scriva,  al massimo assorbe la TV.

Il mito della torre di Babele mi ritorna in mente.

L'inglese come toccasana?, mah, in questi giorni leggevo un giallo della PD James in inglese, era un piacere leggere l'inglese studiato alla British school, agli antipodi dell'americano  che leggo in tanti altri libri: un libro senza un gotta, wanna... non vi dico quando trovai i critters, io mi chiedevo cosa fossero coloro che derivano da un fantomatico verbo "to crit" ?

postato da: bibliotopa alle ore 18:52 | link | commenti (2)
categorie: trieste, spiccioli di attualitĂ 
giovedì, 01 gennaio 2009

Capodanno in Cattedrale, presepio. Mi dispiace però che non mettano il Bambino originario nè i re magi, sono opere , ancorchè minori, di un noto pittore e scultore triestino

l'abside moderna della Cattedrale ben si inserisce fra le opere antiche

postato da: bibliotopa alle ore 16:30 | link | commenti
categorie: arte, trieste
giovedì, 25 dicembre 2008

Presepi a Trieste
chiesa dei Cappuccini

in Cattedrale

postato da: bibliotopa alle ore 19:51 | link | commenti
categorie: trieste, spiccioli di attualitĂ 
domenica, 23 novembre 2008

tramonto autunnale


cachi sull'albero, parzialmente mangiati dagli uccellini

postato da: bibliotopa alle ore 22:39 | link | commenti (1)
categorie: trieste
martedì, 04 novembre 2008

Papà vestiva da bersagliere già da bambino  nei primi anni del Novecento, quando Trieste era ancora  austroungarica! la foto ovviamente è nella privacy del terrazzo di casa. l'ombra a sinistra è il gatto Pipillo. Più tardi suo cugino Giorgio fu bersagliere sul serio ( fra gli anni  Venti e Trenta)

postato da: bibliotopa alle ore 19:34 | link | commenti (2)
categorie: ricordi, trieste

sfilata dei Bersaglieri a Trieste nel 1957- foto di mio papà

postato da: bibliotopa alle ore 11:20 | link | commenti
categorie: ricordi, trieste
lunedì, 03 novembre 2008

Trieste, 3 novembre 2008
si festeggiano i 90 dal 3 novembre 1918, sbarco dei bersaglieri a Trieste e ingresso in Italia.
Ovviamente io non c'ero, ma i miei sì e me lo hanno raccontato.
La nonna aveva un mazzo di fiori e si precipitava ogni mattina, dal 30 ottobre in poi, sulle Rive in attesa di veder sbarcare i militari italiani. Il Nonno immagino lavorasse, me il più eccitato era papà: stava per compiere 20 anni, era stato chiamato sotto le armi dell'Austria e non aveva potuto evitarlo, pur essendo irredentista di sentimenti: era convalescente da una malattia contratta al fronte e appena  il governo austriaco si sfaldò  si arruolò nella guardia civica: per lui questo giorno fu indimenticabile, mi raccontava che era sulle Rive a formare un cordone umano che tratteneva indietro la folla che si accalcava.
Io non ho vissuto quelle giornate, ma bene il 26 ottobre del 54: mamma ed io eravamo allenate a correre dietro ai bersaglieri per tutto il Corso
Oggi solenne ammainabandiera:

le ragazze di Trieste salutano i bersaglieri

la Prefettura, ex Luogotenenza austriaca

attendendo l'ammainabandiera

il palazzo della Regione ,e x Lloyd

postato da: bibliotopa alle ore 17:18 | link | commenti (2)
categorie: ricordi, trieste, spiccioli di attualitĂ 
domenica, 02 novembre 2008

2 novembre giorno dei Morti
Classica visita al cimitero, fiori sulle tombe di tutti i parenti: quella di famiglia, della vecchia tata, dei nonni, dei bisnonni.. poi il giro delle tombe di altri parenti, una sorella della nonna ha la tomba ormai invisibile: alcune piante di alloro selvatico sono cresciute selvagge ed hanno occupato tutto lo spazio davanti. è che la prozia ha avuto due figli, morti entrambi e trasferiti altrove: uno di loro non è nemmeno sepolto qua, e l'altro , con la moglie, è seppellito qua ma la figlia, che ha lasciato cadere ormai tutti i legami con la famiglia di qua, vive fuori Trieste. Che tristezza.
memre di una lettura di un libro sui cimiteri di Trieste, in cui si descrivono le opere scultoree e le tombe dei personaggi importanti, anche dopo una lettura di un articolo su scultori famosi triestini al cimitero, avevo la macchina fotografica ed ho fotografato alcune tombe monumentali. Sono stata bloccata da un Nosepòl, la classica espressione triestina di divieto, ho rimesso la macchina fotografica in borsetta, all'ingresso ho guardato, nessun regolamento, nessuna divieto.. però una lettura su internet sel regolamento comunale conferma che è proibito fotografare monumenti e lapidi.
Quale la ragione della proibizione? non si danneggiano, non ci sono segreti militari o di privacy, visto che sono esposti al pubblico.. ci sarà qualcuno che ha l'esclusiva delle foto?
sono passata davanti alla tomba di Svevo, rilievi neoclassici, statue tardottocentesche... e poi tante tombe abbandonate coperte di rovi, con croci abbattute, che tristezza. Inoltre si vedono spesso rotazioni: ogni tanto una zona vien svuoltata, i resti riesumati, chi può pagare avrà un loculo e gli altri nell'ossario comune: sic transit gloria mundi.
Il vecchio ingresso principale neoclassico, ora dismesso


postato da: bibliotopa alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: trieste, societĂ , spiccioli di attualitĂ 
sabato, 18 ottobre 2008

Alla stazione di Villa Opicina è arrivata la vaporiera del treno storico

postato da: bibliotopa alle ore 17:00 | link | commenti (3)
categorie: trieste, spiccioli di attualitĂ 
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007