Domenica delle Palme, ricordi di poesiole imparate a scuola, tantia nni fa
Buona Pasqua con l’agnello,
con l’ulivo benedetto.
con le primule e le viole,
buona Pasqua con il sole;
con la rondine sul tetto,
con il canto del ruscello!
Buona Pasqua col mio cuore,
così gaio e piccolino,
buona Pasqua col Signore.
adesso immagino sarebbe contestata, non politically correct..
27 gennaio- giornata della Memoria.
Ricordo due cugini di papà che non ho conosciuto, zio Cicci e zia Magda, morti con la loro famiglia ad Auschwitz. Erano riparati in Svizzera, poi il figlio volle ritornare a Milano per rivedere la fidanzata.. non ne tornò nessuno.
Per molti anni non se ne parlava nemmeno, se non al momento in cui ci fu la procedura legale per l'eredità, ma ero troppo piccola per capire. Alla morte della nonna trovai le carte, le lessi.. e poi decisi di distruggere tutto. una storia troppo triste, meglio dimenticare.
Una stranezza: le lettere dei parenti descrivevano la fine della guerra , la ricerca dei congiunti , il loro non riapparire, poi una dichiarazione di morte presunta apparsa sul giornale.. e nemmeno si sapeva la data di morte.; anni fa invece, su un libro sugli ebrei deportati e morti ad Auschwitz, li ritrovai tutti, con nome, cognome, data di morte. Archivi comparsi dopo?
Io zio Cicci lo voglio ricordare portando un braccialetto d'oro che la nonna indossava spesso e che mi lasciò in eredità. Ogni volta che lo metto sl polso, ripenso allo zio che non ho conosciuto.
Papà vestiva da bersagliere già da bambino nei primi anni del Novecento, quando Trieste era ancora austroungarica! la foto ovviamente è nella privacy del terrazzo di casa. l'ombra a sinistra è il gatto Pipillo. Più tardi suo cugino Giorgio fu bersagliere sul serio ( fra gli anni Venti e Trenta)

sfilata dei Bersaglieri a Trieste nel 1957- foto di mio papà
Trieste, 3 novembre 2008
si festeggiano i 90 dal 3 novembre 1918, sbarco dei bersaglieri a Trieste e ingresso in Italia.
Ovviamente io non c'ero, ma i miei sì e me lo hanno raccontato.
La nonna aveva un mazzo di fiori e si precipitava ogni mattina, dal 30 ottobre in poi, sulle Rive in attesa di veder sbarcare i militari italiani. Il Nonno immagino lavorasse, me il più eccitato era papà: stava per compiere 20 anni, era stato chiamato sotto le armi dell'Austria e non aveva potuto evitarlo, pur essendo irredentista di sentimenti: era convalescente da una malattia contratta al fronte e appena il governo austriaco si sfaldò si arruolò nella guardia civica: per lui questo giorno fu indimenticabile, mi raccontava che era sulle Rive a formare un cordone umano che tratteneva indietro la folla che si accalcava.
Io non ho vissuto quelle giornate, ma bene il 26 ottobre del 54: mamma ed io eravamo allenate a correre dietro ai bersaglieri per tutto il Corso
Oggi solenne ammainabandiera:

le ragazze di Trieste salutano i bersaglieri

la Prefettura, ex Luogotenenza austriaca

attendendo l'ammainabandiera

il palazzo della Regione ,e x Lloyd
i depositari della verità: mi fanno venir in mente questa quartina, del 1948
"Mirko ti no aver paura
Legi sempre mio giornale
Tuti altri conta bale
Ti fa qvel che scrivi mi!"
Caste e ortografia
Parecchi anni fa lessi un articolo su un giornale, era intervistato un ambasciatore indiano a Roma, e alla domanda sulle caste, rispose più o meno così: io per sapere di che casta è una persona, non ho bisogno di chiederlo, lo riconosco dal parlare, per esempio un bramino si riconosce dall'uso di termini sanscriti che inserisce nel discorso. In fondo , anche da voi italiani, una persona di "casta superiore" si riconosce dal maggior uso del congiuntivo.
Ripenso spesso a questo discorso, quando vedo strapazzare la sintassi, ma ormai anche l'ortografia italiana: erroracci che una volta avrebbero fatto vergognare uno scolaretto di quinta elementare ora si leggono su internet, dove l'uso ad esempio della lettera h è quanto mai fantasioso , e ciò che più mi impressiona, è su post seri , di argomento politico, economico, storico...
per me la spiegazione è appunto che le persone che li commettono , non sono della "casta" di quelli che hanno fatto un corso di studi regolare e ritengono l'ortografia un optional, tanto.. c'è il correttore ortografico, di cui però sembra non facciano uso!
e pensare che a noi al liceo classico di una volta storcevano il naso davanti ad un "famigliare", perchè dicevano che la forma "familiare" è migliore perchè più simile all'originale latino, criticavano "sopratutto" perchè da super ad totum derivava soprattutto con la doppia t.
Per non dimenticare di come mi si rivoltano le budella sull'uso della lettera q: già correggendo una volta un tema di maturità mi ritrovai un "per qui" al posto di "per cui" che mi avrebbe fatto classificare il tema a livelli bassissimi, ma anche in post seri vedo delle q al posto delle c che mi sembra impossibile che qualcuno abbia potuto scrivere in quel modo...
mi sembra ieri quando la maestra ci spiegava che la cq si usa solo in acqua e acquistare e la doppia q solo in soqquadro..
e poi chiedono l'uso dei dialetti, pardon, lingue locali. Per cominciare , scrivere italiano corretto, poi inglese corretto, e poi uso a piacere del dialetto, di cui a volte una ortografia corretta ufficiale c'è e altre volte no...
La mia pendola
Ho un orologio a pendolo ottocentesco, che è in casa dala mia nascita e già quando ero bambina midicevano che avrà avuto cent'anni e funzionava sempre. Ogni tanto lohanno fatto pulire, io l'ho fatto afre una decina di anni fa, ed ora è nella mia nuova casa, quando lo guardo e vedo il lento movimento del piatto mi sento a casa. ogni tanto viene spostato dal perfetto equilibri, è appeso, non poggia per terra, e allora protesta e si ferma. In tal caso mi sento triste, e provo e riprovo fino a che non trovo la posizione giusta.
Un paio di volte si è fermato perchè ci si era dimenticati di ricaricarlo, papà diceva che porta male e porta una morte in cas. in realtà ci sono stati i vecchi che se ne sono andati senza che la pendola si fermasse, ma.. due volte si è fermato: dieci anni fa, un paio di mesi prima della morte di mia mamma, e l'anno scorso, che è morta l'anziana micia.
Libri
Ho riletto i libri della Bertère sulle regine di Francia, quelli su Caludio di Graves, e mi son presa un paio di kapuscinski, sperando di imparare a scriverlo giusto.
Limpero romano di s Mazzarino vol 1 lo sto finendo, ma è faticosetto
a volte ritornano..
le scarpette rock -and -roll
Ovviamente non si chiamano più così, ma era il loro nome negli anni Cinquanta, dico le scarpette con l'elastico sul tallone. Le avevo comperate da ragazzina, perchè col piede magro mi scivolavano sempre le scarpe dal piede, e mi rifiutavo di portare quelle col bottone come le bambinette. Ma non fu un'esperienza del tutto positiva, perchè dove c'era l'elastico mi sfregavano e facevano vesciche. erano rosse, ricordo, col fiocchetto davanti e durarono ben poco.
- Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano , signore, almanacchi?
- Almanacchi per l'anno nuovo?
- Sì, signore
- Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
- Oh illustrissimo. sì, certo.
- Come quest'anno passato?
- Più più assai.
- .....
- Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. non è vero?
- Speriamo
- Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
- Ecco illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
- Ecco trenta soldi.
- Grazie , illustrissimo; a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari nuovi.
( 1852)
Buon 2008 a tutti!!
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