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domenica, 05 aprile 2009

Domenica delle Palme, ricordi di poesiole imparate a scuola, tantia nni fa

Buona Pasqua con l’agnello,
con l’ulivo benedetto.
con le primule e le viole,
buona Pasqua con il sole;
con la rondine sul tetto,
con il canto del ruscello!
Buona Pasqua col mio cuore,
così gaio e piccolino,
buona Pasqua col Signore.



adesso immagino sarebbe contestata, non politically correct..

postato da: bibliotopa alle ore 19:24 | link | commenti (1)
categorie: poesia, ricordi
giovedì, 24 luglio 2008

questa è della prima pagina del quotidiano locale:
le
"grida manzoniane"
se avessero studiato come facevano fare a noi i Promessi Sposi a scuola,  sarà stato un po' palloso e disincentivante ad ulteriori letture del Manzoni, ma almeno saprebbero che i decreti spagnoli erano al singolare " una grida" al plurale " le gride" con la e finale.
Povero Manzoni, lo fanno gridare...
le grida sono uno dei due plurali di grido. Veramente non saprei adesso se c'è una regola fra decidere se il plurale di grido ( maschile) sia gridi o grida e se ci sia una precisa regola che imponga di usare l'uno o l'altro.
Secondo il mio dizionario ( Repubblica) il plurale di grido è gridi se riferito ad animali e grida se riferito ad esser umani.

In effetti, mi risuonava all'orecchio dalla pioggerellina di marzo
" di nidi, di gridi
di rondini ed anche
di stelle di mandorlo
bianche"

Mi ribello al massacro della lingua e dell'ortografia, soprattutto quando denuncia superficialità.

postato da: bibliotopa alle ore 08:57 | link | commenti (1)
categorie: poesia, scrivere, spiccioli di attualità
mercoledì, 23 luglio 2008

Fratelli d'Italia..

io preferisco, come testo, la seconda e terza strofa, che di solito passano inosservate:

Noi siamo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.


Uniamoci, amiamoci;
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?


soprattutto la seconda, mi sembra ancora  attuale..

per altri inni, vedere il testo della Marsigliese, e pure il bellissimo inno della Slovenia, il Brindisi di Preseren, hanno scelto l'ultima ( mi pare) strofa perchè altre sembravano meno adatte..


postato da: bibliotopa alle ore 09:15 | link | commenti (1)
categorie: poesia, spiccioli di attualità
venerdì, 20 giugno 2008

Il tema d'italiano alla maturità e i commenti di una filosofa del linguaggio
Leggo il passo della poesia di Montale:

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua[4],

o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano[5].

e i commenti di Marina Sbisà sul Piccolo di oggi:

 per cominciare, mi impressiona la nota 5 che si sente in dovere di spiegare, a studenti della maturità, cosa sia un talismano.

Poi Marina fa notare  che c'è un "o lontano". Escluso che l'o sia un oppure, non può essere che un vocativo, al maschile. Non può essere rivolto ad una donna. E anche il  "dei raminghi" è vero che può riferirsi ad una donna, ma se avesse voluto avrebbe sottolineato come  "una dei raminghi" per esempio. Insomma, la grammatica  non ha dubbi che si tratti di un uomo. Cosa suggerisce la donna? gli stereotipi, il sorriso, la palma, attribuzioni che vengono assegnate alla femminilità..

 e anche sempre fra il non detto, ma comunicazione implicita: il Minsitero non può sbagliare, quindi meglio non andarci avanti con le critiche.. forse  è meglio svolgere  un altro tema.

Un commento mio: quando i temi di maturità venivano    dettati   le tracce non erano mai lunghe pagine e pagine come ora.


postato da: bibliotopa alle ore 08:51 | link | commenti (1)
categorie: poesia, scrivere, società, logica
mercoledì, 01 novembre 2006

Perchè mi piace il Pater Noster in latino

Il senso e anche la cadenza sono molto simili all'italiano, però nel latino ci sono alcuni termini ricorrenti più in evidenza che in italiano:



nella prima parte il tuum, etc sono in fine di versetto, così acquistano una maggior enfasi


sanctificetur nomen tuum

adveniat regnum tuum

fiat voluntas tua


ma  soprattutto nella seconda parte c'è un continuo ripetersi del "noi, nostro", un senso di collettivo che nella versione italiana è meno accentuato:

panem nostrum quotidianum da nobis hodie et dimitte nobis debita nostra sicut et nos dimittimus debitoribus nostris et ne nos inducas in tentationem


ce ne sono 7 !











Libri



la lettura di un libro su pagani e cristiani nei primi secoli dell'impero romano va avanti molto a rilento, così pure un commento al Talmud

Ma sto divorando l'ultimo libro di Colin Thubron sulla via della Seta, percorsa dalla Cina verso occidente. Se non se le inventa, è interessantissimo!




postato da: bibliotopa alle ore 20:39 | link | commenti
categorie: poesia, libri, ricordi
sabato, 04 marzo 2006

La pioggerellina di marzo

Che dice la pioggerellina di marzo
che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto
sui bruscoli secchi dell'orto
sul fico e sul moro
ornati di gemmule d'oro?
........
di fuor dalla nuvola nera
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia
domani uscirà primavera!

Angiolo Silvio Novaro

Si legge ancora questa poesia, alle elementari?


postato da: bibliotopa alle ore 09:05 | link | commenti (3)
categorie: poesia
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007