venerdì, 23 ottobre 2009

Il nuovo aspetto, un po' scooordinato a causa della mia scarsa conoscenze informatiche , riguarda i libri in lettura sulla piattaforma di anobii.
Il link ( gentilmente fornito da Anobii) non funziona, ma i libri sono ben visibilie se ci cliccate sopra ci trovate la pagina di Anobii relativa.

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categorie: libri
domenica, 11 gennaio 2009

La Bora sta finendo, come pure il mio raffreddore. Non sta finendo la lettura del Salvatorelli, sono al secondo volume.
Lo sto inframmezzando con un Ritorno dall'India di Yehoshua, un po' strampalato, ma scritto bene.
In più, ho trovato un libriccino in un negozio dell'usato sui Carlisti ( aspiranti re e pretendenti di Spagna) vissuti a Trietse , molto interessante per la storia locale Sempre nel negozietto dell'usato, ho preso un paio di libri sui quartieri e rioni triestini,a prezzi scontati. Una marea di notizie e di vecchie foto!


Per pranzo ho ospiti e tenterò di riprodurre alcuni dei piatti fatti dalle amiche per Capodanno. Ho pure fatto un pane alle olive con la nuova macchina del pane, dcente, ma sto ancora studiando le proporzioni giuste

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categorie: libri, cucina
sabato, 03 gennaio 2009

Letture:
chiusa a casa col raffreddore, mentre fuori imperversa la Bora, sto leggendo una Storia d'Europa in due volumi ponderosi del Salvatorelli, anno 1944... ( solita biblioteca storica..). Bello e interessante, anche se la storia d'Europa è presentata in forma molto italocentrica. Molto chiaro ed esauriente, ma non riuscirò a ricordarmi come son cambiate le alleanze fra gli staterelli italiani nella prima metà del Quattrocento...
sto pure leggendomi l'ultimo numero dell'Archeografo Triestino, la rivista della Società Minerva

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categorie: libri
lunedì, 29 dicembre 2008

Letture recenti:
un po' di libri presi a prestito da biblioteche:narrativa: Shantaram  di cui ho sentito un gran bene, e poi sono appassionata dell'India. Sì, un bel libro, indubbiamente, scorrevole, alquanto ponderoso.. c'è il tema dell'evaso in parte redento ispirato ai miserabili, il tema dell'eroe maledetto con un passato oscuro di ispirazione byronianna, a me sarebbe piaciuto sapere, da qualche parte del libro, cosa è successo ad un giovanotto normale per saepararsi daslla moglie, perdere la figlia ( dui cui in tutto il romanzo non dirà una  aprola, come se non ne avesse mai avuta) drogarsi,, far rapine, farsi condannare.. tutto questo è riassunto in poche righe e poi resta il resto. E mi piacerebbe anche che non tutti i personaggi loschi, per darsi un contagno, inserissero un c****o ogi frase e che le protagoniste femminili non sosero sempre e solo ex prostitute.
poi siamo giàa l reportage: Oltre la muraglia di Colin Thubron.  Thubron ha scritto tanti bei libri di viaggi e qui mi fa un'invidia pazzesca di come viaggi in Cina parlando il mandarino e dialogando con la gente. resta il fatto che ormai ogni reportage al riguardo è sempre un racconto dei disastri del maoismo e delle Guardie Rosse.
Alcune riletture:
L'Italia contemporanea di Chabod , un classico, si legge che è un piacere, solo, perchè quando parla dell'Italia dopo il 43 parla del sud, del centro, del Nord coi repubblichini.. e il nostro povero nordest  occupato dai nazisti nemmeno lo nomina?
Rilettura anche per  lo Scontro di civiltà : ben scritto, logico, ben argomentato. Non dico di condividere tutto, ma ci sono molte analisi molto ben fatte. Spero proprio che non si giunga allo scontro..
Una biografia di Metternich anni 30 di un Di Costantino de GruĚŽnwald , russo. Scorrevole, ben fatta, Non che insegni molte novità, mi ha fatto ricordare la successione delle mogli..
Ruggero Timeus di Diego Radivo, un libro della biblioteca Civica su un personaggio alquanto scomodo dell'irredentismo cosiddetti imperialistico. Citato da tutti, ma letto da pochi : io sono una di quelli che anni fa, mi lessi tutto il suo libro su Trieste: era una risposta a quelli c he dicevano Trieste senza l'impero austroungarico  non ce la farà a mantenere la sua ricchezza e lui argomentava - nel 1913- che Trieste unita all'Italia sarebbe stata la testa di ponte attraverso cui l'Italia avrebbe irradiatio la sua civiltà a  est, con mutuo beneficio. In realtà morì al primo anno d i guerra,volontario,dopo un' ironica  lettera di sfida al i.r Console austriaco
"di esser meritevole di fucilazione nella schiena". Dobbiamo anche  a lui l'ironia sui deputati italiani , definiti come L'Onorevole Palla-Bianca rappresentante del collegio di Sbafate sul Serio.
Sempre in tema,  Morire per la Patria di Fabio Todero,  una rilettura in chiave contemporanea del volontarismo giuliano. Descrive molto bene il clima dell'epoca, le motivazioni di persone che sfidarono doppiamenta la morte: per arruolarsi in guerra e in caso di prigionia e riconoscimento, il capestro come traditori. E alla fine, spesso, rimasero disillusi dell'Italia per  cui avevano combattuto.

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categorie: libri
giovedì, 30 ottobre 2008

Letture
Ho letto in un pomeriggio, preso a prestito  un libro della tanto osannata Banana Yoshimoto, per sapere come scrive una che si fa chiamare Banana. Scrive con una sintassi ridotta all'osso, proprosizione principale,  punto. Altra principale, punto. Poi ogni tanto una coordinata o una subordinata. bene, con lei non ci sarebbero problemi con la consecutio temporum.
Il libro? Kitchen, piacevole, anche se non ho capito perchè due capitoli di una stessa storia ed uno che non c'entra per niente. Originale ma strampalata l'idea della mamma, che invece è il papà che dopo la morte dela mamma ha deciso di cambiare sesso.

A parte, sto leggendo una vecchia Storia di Francia di Bainville, edita in Italia negli anni 50, ma scritta fra le due guerre: piacevole l'esposizione, ma un po' troppo nazionalistica, tutta presentata in forma di "noi" . Io la leggo, ma non mi identifico con "loro". Sarà stata l'epoca... libri che leggevano i miei genitori negli anni 50-60.

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categorie: libri
venerdì, 03 ottobre 2008

Finita ( e commentata) la Slovenia, restituita alla Biblioteca Civica, ho preso sempre alla Civica la Storia d'Italia di Pierre Milza, e non mi aspettavo un volume così ponderoso! oltre mille pagine! però è scorrevolissimo, sono arrivata alla caduta dell'impero romano.
Perchè proprio questo libro? perchè l'ho trovato citato in diverse bibliografie, perchè è scritto da un vero storico, non italiano, per cui mi attendo un maggior distacco che non i libri scritti da italiani,e per di più i divulgativi sono spesso di giornalisti, e a volte un  po' "a tesi".
Mia fa piacere poi che nelle prima pagine Milza scriva che fra i pochi libri che affrontino una storia d'Italia completa ci sia quello del Landogna, che nessuno nomina più, che ho ereditato dai miei genitori, ( e degli anni cinquanta), che usavo a scuola per far bella figura nelle interrogazioni di storia, già alle medie, e che ho riletto recentemente con gran piacere.

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categorie: libri
venerdì, 26 settembre 2008

Letture
Sono passata alla Biblioteca Civica ed ho preso in prestito il libro sulla storia della Slovenia, edito questa primavera. E' molto interessante e racconta tanti particolari che a noi , pur vicini, non vengono sempre raccontati. Sfata del tutto la leggenda che sotto l'Austria  le diverse nazionalità andavano  tutte d'amore e d'accordo, almeno dopo la metà dell'Ottocento: le scazzottate fra tedescofoni e slavofoni a Lubiana, a Maribor etc nella seconda metà del secolo sono ben raccontate
Racconta bene i dibattiti a metà Ottocento sul problema della lingua slovena, il ruolo della Chiesa cattolica.. bene, sono arrivata con la storia alla fine della prima guerra mondiale e alla costituzione del regno di Jugoslavia, aspetto di concludere per giudicare. L'autore è un prof tedesco  esperto di storia della Slovenia, e nella postfazione  un prof sloveno triestino gli muove alcuni appunti.
Ecco, mi chiedo, per un libro di storia su uno stato-nazione, come lo sono la maggior parte di quelli europei, è meglio leggere un testo di un autore della medesima nazionalità, che li vede dall'interno e potrebbe averne maggior conoscenza, o uno esterno, che ne potrebbe avere una visione più distaccata?  Lo penso anche in relazione alla storia d'Italia ed ho prenotato in biblioteca la storia d'Italia di Pierre Milza, storico francese, di cui ho letto una bellissima biografia di Napoleone III, e sarei curiosa di vederla presentata per una volta da un non italiano, dopo quelle scritte dall'inglese MacSmith

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categorie: libri
lunedì, 22 settembre 2008

ancora dalla  pacem in terris

Poteri pubblici istituiti di comune accordo e non imposti con la forza

72. I poteri pubblici, aventi autorità su piano mondiale e dotati di mezzi idonei a perseguire efficacemente gli obiettivi che constituiscono i contenuti concreti del bene comune universale, vanno istituiti di comune accordo e non imposti con la forza. La ragione è che siffatti poteri devono essere in grado di operare efficacemente; però, nello stesso tempo, la loro azione deve essere informata a sincera ed effettiva imparzialità; deve cioè essere un’azione diretta a soddisfare alle esigenze obiettive del bene comune universale. Sennonché ci sarebbe certamente da temere che poteri pubblici supernazionali o mondiali imposti con la forza dalle comunità politiche più potenti non siano o non divengano strumento di interessi particolaristici; e qualora ciò non si verifichi, è assai difficile che nel loro operare risultino immuni da ogni sospetto di parzialità: il che comprometterebbe l’efficacia della loro azione.

il passo si riferisce a istituzioni sovranazionali, ma mi sembra che possa pure applicarsi al concetto di "democrazia imposta con le armi", alquanto diffusa negli ultimi decenni.

Sì, anche Napoleone tentava di esportare la rivoluzione con le baionette, e crocclò, anche se decenni dopo da quei semi nacqua qualcosa..



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categorie: libri, societĂ 
domenica, 21 settembre 2008

finiti i Verne, letto un Arte moderna ( italiana) del Touring club anni sessanta ( ma li facevano bene culturalmente, allora), ho ripreso in mano per rileggerlo con calma lo scontro di civiltà di Huntingdon, lo avevo preso che era d a poco uscito, forse ancora a Parigi in edizione francese.
Effettivamente, almeno nelle prime 80 pagine ( su 500) l'analisi contiene molte cose giuste, la differenza fra la civiltàe le civiltà, per esempio..

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categorie: libri
giovedì, 18 settembre 2008

Letture
Costretta a casa da mal di gola, sto rileggendo i vecchi libri dei Viaggi straordinari di Verne, edizione poche francesi: Le pays des fourrures, un'avventura artica , le Capitaine Hatteras, altra avventura polare, con un pazzo ( perchè è già toccato all'inizio e alla fine finisce pazzo sul serio) che vuole andare al polo Nord, ed ora il Phare du bout du monde, un faro all'estremità della terra del fuoco. Un modo di rivivere l'Ottocento, le sue speranze, la sua ingenua fiducia nel progresso

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categorie: libri
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007