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martedì, 04 agosto 2009

Giro in biblioteca scolastica..

Dopo un periodo in cui non potevo spostare libri ( postumi di un'ernia) sono ritornata a vedere se c'era qualcosa da fare: poco, perchè per le ferie e in attesa di grossi traslochi hanno bloccato tutto.
Ho approfittato per continuare la ricognizione delle vecchie riviste. Naturalmente ho dovuto ben spiegare chi sono, visto che ormai non ci lavoro più e sono solo una volontaria, magari guardata con diffidenza: chi è questa? mica metterà disordine? mica chiederà pagamenti?
bene, sapevo che le colleghe avevano riordinato una ventina d'anni fa le riviste, poi lo spazio era quello che era e le hanno un po' nascoste in tutti gli armadi. Hanno segnato la collocazione, etichettato tutte le riviste, riordinate per anno e messe spesso sotto fascetta, c'è uno schedario cartaceo con tuti gli articoli schedati per autore e per soggetto..
parlo di riviste storiche, letterarie, dagli anni 50 agli anni 80, circa, a parte ci sonoq uelle di informatica o altro.. le ho trovate  in maggior parte al loro posto, ricoperte di polvere, ne ho schedato la consistenza, le annate, i prezzi e riportato tutto nel catalogo elettronico, Così che si sappia cosa c'è a scuola.
Sembra che un'insegnante, per farsi posto per i suoi libri, abbia vuotato volutamente uno di questi armadietti: le riviste di fisica, rilegate in pelle nera, di 100 anni fa, quelli c on gli articoli originali di Einstein, col timbro Imperial Regia Accademia di Commercio e Nautica, sono accatastate su un tavolo, assieme a volumi omaggio...

prima dei traslochi vorrei chei dirigenti abbiano l'elenco di cosa c'è, dov'è, e quanto vale.

postato da: bibliotopa alle ore 15:22 | link | commenti (2)
categorie: bibliotecascolastica
martedì, 04 marzo 2008

Libri  



Finite le biografie, lasciato perdere dopo un paio di capitoli le meditazioni su napoleone di Salvatorelli, ho concluso  il Mondo piatto di Friedman e iniziato, molto bello, il romanzo della Byatt Possessione. E' effettivamente una storia romantica, e l'autrice ha una fantasia eccezionale, nell'inventare i due protagonisti ottocenteschi

(come sempre, lettura dalla biblio di scuola). Sto leggiucchiando anche un libro Storie balcaniche di un autore che insegna storie dell'est europeo all'Università di Trieste. Sono tante storie di cui poco si sa, e dire che a Trieste c'erano ripercussioni: per esempio , dovrei approfondire la storia delle scissione fra le due chiese ortodosse settecentesche triestine, i Greci e gli Illiri.



per la biblio, ho compilato un elenco di libri consunti o smarriti: qualche libretto in edizione economica di Giulietta e Romeo, in servizio dal 1957, ormai può andare bene in riposo per consumo totale. idem per dizionari senza costole, senza pagine, usati da decenni di studenti, che ci hanno pure lasciato qualche commento nei confronti della prof d'inglese, del preside del momento..

postato da: bibliotopa alle ore 10:37 | link | commenti
categorie: libri, bibliotecascolastica
martedì, 12 febbraio 2008

Biblio

Su richiesta del DGSA ( Direttore Generale dei Servizi Amministrativi, cioè il Segretario a cui hanno dato la dirigenza) dovremmo fare lo scarico dei libri consunti o smarriti per l'aggiornamento dell'inventario. e dimmi tu come si fa a saper cos'è smarrito, visto che molti libri restituiti  vagano per i tavoli e gli armadi della biblioteca senza che li abbiano rimessi a posto! per non parlare di altri, apparentemente manncati, solo perchè chi di dovere non ha rimesso a posto la scheda del prestito. E' stata malata per mesi, e i lavori sono rimasti indietro. Così io vado da una sede all'altra, da uno dei 17 locali pieni di libri a un altro, facendo  i controlli con il mio elenco  provvisorio...

intanto ho preparato una pila di vocabolari a pezzi  e di libri praticamente distrutti, da buttare.



Libri



Ho affrontato la Storia d'Italia del Mack Smith, sono al secondo volume.

postato da: bibliotopa alle ore 15:29 | link | commenti (15)
categorie: libri, bibliotecascolastica
mercoledì, 23 gennaio 2008

Biblioteca

Giorni fa sul quotidiano locale c'era un grande articolo dedicato ad una biblioteca scolastica che è ben più piccola della nostra: solo che viene valorizzata, a differenza dellanostra.

Oggi vado a mettere a posto  e aggiornare le schede, e tenerla aperta: è ovvio che con una bibliotecaria e due sedi, non è possibile tenerle entrambe aperte.

e qua va detto un commento sui bibliotecari: uno non va a fare il bibliotecario scolastico di professione, perchè, nonostante le proposte, il bibliotecario di professione a scuola non c'è! ed è un insegnante passato alla biblioteca. Ma uno non passa lla biblioteca perchè ama i libri, ma perchè, per un motivo medico o l'altro, viene giudicato inidoneo all'insegnamento. E a volte questa inidoneità è proprio un problema più psichico che fisico, e in tal caso in biblioteca non è che darà il meglio di sè: ho visto arrivare , come collaboratori della biblioteca, gente che non aveva alba di cosa fare nè si impegnava: ricordo tanti anni fa, una che pensava di far ordine e buttava via  i libri o quasi..



Biblioteca La donazione



Un paio di anni fa arrivò in Biblioteca la donazione della biblioteca di una collega scomparsa: circa 900 libri, di cui molti recentissimi, narrativa, letteratura, storia, cinema... ebbene, direte, hanno fatto salti di gioia? sembra li abbia fatti solo io... immagino che il primo pensiero sia stato e adesso dove li metto?

per cominciare, rimasero nelle casse, con sopra un bel giro di adesivo e scritto sopra NON  TOCCARE.

E nessuno li toccava, e stavano là, ad adornmare uno stanzino della Biblioteca. Mi sono offerta di metterli a posto, mi hanno ringraziata ( e li ho rassicurati che no, che non voglio essere pagata, che lo faccio per amore dei libri) e in un po' di mesi li ho classificati, schedati, etichettati e messi negli scaffali. Nessuno ha mai pensato ad uno straccio di inaugurazione.. stanno ancora decidendo come vanno  inventariati, perchè al momento di ricopiare  i dati sul Registri  di Inventario, la Dirigenza mi ha bloccata , dubbiosa se un libro usato possa essere registrato là: nel dubbio li ho inseriti in un Registro d'ingresso  ed ho messo tutto per iscritto e fatto debitamente protocollare: sono passati diversi mesi, è cambiata la Dirigenza e nessuno ha detto più nulla: ma si sono anche presi il registro d'Inventario, per cui comunque non possiamo farci nulla in Biblioteca. Sì, in molte scuole il registro d'inventario lo tiene la Segreteria e lo gestisce , ma da noi è scaricato tutto sul bibliotecario, perchè la segreteria ha ben altro da fare!

Io intanto quei 900 libri ho iniziato a leggerli, e sono stupendi!

postato da: bibliotopa alle ore 05:36 | link | commenti
categorie: bibliotecascolastica
sabato, 05 gennaio 2008

Biblio

Ho dovuto fare un po' di proteste quando in due ambienti che tengono libri hanno aggiunto altro: lo so che lo spazio è poco, ma lo stanzino che una volta si fregiava del titolo di Biblioteca scientifica e che conteneva matematica, fisica, diritto, economia, ragioneria, tecnica bancaria e relative riviste ( alcune migliaia di volumi)ora li vede accumulati in doppia file per far posto ad una parte dei depositi: registri scolastici, casse di coumnetie.. anche sembra docmenti conservati per conto di altre scuole!! ovviamente lo stanziono è chiuso a chiave ( chiavi presso la Biblioteca o in Segreteria) e di prestiti da quella volta, per non parlare di consultazioni, non se ne è fatto più nessuno!! e dire che c'erano - fin che li compravcano- testi di aggiornamento, di divulgazione.. qualcuno invece mi pare che sia stato anche preso da anonimi  e mai restituito, credo uno sui codici criptati.

Un altro stanzino ho dovuto lottare perchè lo spazio davanti agli scaffali, che le bibliotecaria aveva ordinato ed etichettato, è stato riempito di sedie avanzate dalle aule, in modo da rendere impossibile l'accesso.

e questi sono i volumi di filosofia, relifione, storia dell'arte.. rarissimi i prestiti, chi vuole vederli per un certo periodo doveva muoversi fra le sedie, ora cìè un cunicolo che consente l'accesso e pure di salire sulla scala.

Fià a proposito di scale! i libri sono sempre in scaffalature alte fino al sodditto, e le scle non sonos empre presenti nelle aule: alcune sono poco sicure- meno male che avevo fatto un corso di alpinismo e  arrampicata- altre bisogna andarsele a cercare e spostarsele da un'aula all'altra.

I libri "belli" cioè le enciclopedie, collane. etc, che una volta erano negli scaffali dell'ingresso delle biblioteca,  la Enciclopedia Treccani, ora fanno da ornamento dietro i vetri in Aula Magna o in Presidenza., per la gioia degli occhi del dirigente.

I libri storici e antichi sono sotto vetro in vicepreseidenza, ho avuto una volta il piacere di fotografarli, poi per un certo tempo.. non ne trovavano la chiave!!!!

La Bibliotecaria nel frattempo si demoralizzava un po', e poi ha avuto dei periodi di problemi di salute, per cui è rimasta più volte assente. Altri  collaboratori ce ne sono, ma non molti, soprattutto per tenere aperta la biblioteca agli studenti seralisti.





Le riviste... un capitolo scottante



La nostra scuola una volta era abbonata ad una trentina di riviste: di didattica, letterarie, storiche, economiche, scientifiche.. faccio un po' di nomi: Nuova antologia, l'Archeografo triestno, humanitas, Civiltà cattolica, nuova rivista storica, rivista dell'istruzione,  Archimede, Le scienze, Rivista dei dottori ragionieri, amministrazione e finanza, Mondo economico, National geographic, Pc magazine, bit, Letture...

e si trovavano esposte nella sala di ricevimento, sugli scaffali per la consultazione o sugli scaffali delle varie sezione, aperti con orari fissi. Pian pianino la sala ricevimento sparì, chiusa per lavori de quasi un decennio, le riviste venivano considerata appannaggiodel docente ceh el richiedeva : per la rivista XY? chiedi alla prof Z che è lei che la legge! o messe in armadi con cassetti chiusi. Insomma, per leggerle , invece di invogliare alla lettura, si nascondevano!! poi c'era il lamento economico: spendiamo tanti soldi per irviste che nessuno legge e pian pianino gli abbonamenti sono spariti, non esiste una sla riviste, alcne si trascinano per un po' nella stanza biblioteca. Altre, le collezioni complete, sono avvolte nel più ciupo mistero. solo pochi iniziati sanno che in qualche armadio rigorosamente anonimo, le cui chiavi sono nascoste e l'unìbicazione è nota agli iniziati, si trovano le collezioni complete di annate ed annate. per le meno imporatantied effimere,a volte venivano eliminate dopo un paio di anni, ina ltri casi l'ordine giunto dall'alto è stato: Non si elimina nulla, anche se non è stato mai inventariato, ma alla domanda Dove le metto? non c'è stata risposta precisa.

Dovrò fare un catalogo con la mappa deltesoro, che anni fa avevo  fatto un grio e  mie ro presa note, sperando c he nel frattempo non siano cambiate le ubicazioni del tesoro nascosto. Delle riviste letterarie e storiche, poi, le colleghe di vent'anni fa avevano fatto un lungo spoglio su schede per soggetto, in un armadio tuttora accessibile: ma non lo consulta nessuno, poi sarebbe un lavoraccior itrovare la riviste fisica e  il tentativo di digitalizzare qulle informazioni mi è sembrato assai complicato.

insomma, le informazioni c i s ono, ma poichè non si sanno ritrovare, sono spesso inutilizzate!!!




postato da: bibliotopa alle ore 17:06 | link | commenti
categorie: bibliotecascolastica
giovedì, 27 dicembre 2007

Sempre in Biblio

La bibliotecaria si mostrò soddisfatta dell'incarico e cercò di fare il possibile, compatibilmente con el condizioni ambientali, si fece un master in biblioteche scolastiche e decise di affrontare l'aggiornamento dell'inventario, con lo scarica dei libri mancanti.. il problema era: come accorgersi di quali libri mancavano, se qualcuno li aveva persi o presi a prestito senza segnare il prestito?

e qua il mio tempo e la mia esperienza di collaborazione parzaile mi spinsero al gran lavoro: il trasferimento su computer di tutto l'inventario della scuola: solo allora, quando si trovava un buco nella successione dei numeri della collocazione, si riusciva a risalire al libro e al suo numero di inventario.. ci misi alcuni anni, ma ora sono 31.812 ( trentunmilaottocentododici) volumi catalogati. dico catalogati, in  realtà la descrizione per la maggior parte è sommaria: autore, titolo, collocazione , numero di inventario.. poi con questi elementi si può risalire ai cataloghi cartacei che danno ulteriori informazioni sul libro... e così la Bibliotecaria potè presentare l'elenco dei libri smarriti o deteriorati da eliminare dall'inventario.. magari poi qualcuno è ricomparso, restituzione postuma: io li chiamo gli zombies, i morti viventi!

al di là degli spostamenti interni all'edificio scolastico,  i libri hanno subito tre o quattro trasloche da una succursale all'altra, un paio di spostamenti fra Biblioteca Alunni e  Biblioteca centrale... attualmente sono disposti in 16 ambienti diversi, fra centrale e succursale


postato da: bibliotopa alle ore 13:03 | link | commenti (5)
categorie: bibliotecascolastica
mercoledì, 26 dicembre 2007

Memorie della Biblioteca.

eravamo in crisi, chiusa la biblioteca,eliminata la figura del bibliotecario, trasferirono i libri un po' dappertutto in aule smesse, qualche insegnante senza classi dava una mano, io aiutavo a inventariare i nuovi arrivi... chiesi un computer per la biblioteca scientifica, una cosina, uno vecchio, a che ancora col dos senza windows, tanto per poterlo avere nella stanza per stampare gli elenchi e gli elenchi delle riviste.. mi diedero un catorcio che alla seconda stampa si bloccò: chiesi aiuto ai tecnici: risposta: guasto alla scheda madre! impossibile metterlo a posto, rimase come morto in quell'aula per oltre 5 anni...e ovviamente non ne ricevetti altri!

ce n'era uno in tutto, ovviamente di collegamento a  internet non se ne parlava, costava, era sotto chiave in un'altra aula e serviva per altri scopi!

E poi.. un barlume di speranza! Il Ministero varava il progetto Biblioteca! fondi disponibili per le biblioteche scolastiche. Non sembrava vero! la nostra non mancava di libri, ma di attrezzature, per gli scaffali, i banchi di lettura , l'esposizione delle riviste ( eravamo abbonati a una trentina, allora!), computer, stampante, linea internet.. feci un progetto, studiai le linee IFLa per le biblioteche scolastiche, riuscii a convincere il Preside a proporre di trasformare  le aule che già contenevano i libri in vere aule di biblioteca... inviammo il progetto  al Ministero..



e qualche settimana dopo mi convocarono per dirmi che erano contenti per me ,  e che la nostra scuola era stata prescelta  per questo progetto, se non sbaglio eravamo in due in tutta la Provincia! vennero stanziati i fondi e.... iniziò l'opera di insabbiamento amministrativo!!!!

presentavo piani di acquisto.. non erano abbastanza completi, mancavano dati... più giravo per negozi e portavo informazioni, meno gli bastavano. Passavano mesi... i soldi erano lì ma nulla veniva acquistato. In realtà la loro paura , capii dopo, era che non avevano una certificazione edilizia sulla sicurezza del peso sui pavimenti e temevano crolli.. anche se non si trattava di comprare nuovi libri, ma di rimettere gli esistenti. Ma la paura del crollo li paralizzò. Chi non fa, non sbaglia... Quei fondi dovrebbero essere ancora là...

Non so come si siano arrangiati col Ministero, per coprire quella che a mio parere sia stata una figuraccia..

nel frattempo andai in pensione, nominarono una bibliotecaria, e la sola spesa che venne fatta fu un computer ed una stampante. credo anche una sedia ergonomica, che quest'estate ho trovato spezzata in due, e che mi era così comoda quando digitavo...

ah già. al momento di chiudere la biblioteca ci lasciarono dentro un divanetto, omaggio privato di un insegnante, e che era l'unico sedile imbottito a disposizione. Si riempì di polvere e quando suggerii di andarlo a recuperare,mi dissero che non volevano impolverarsi: ero già  pensionata, arrivai con un battipanni (facendo un po' di carnevalata- tanto ormai non me ne importava più niente) , lo sbattei un po' e riuscii a trascinarlo in biblioteca, dove tuttora, coperto con un telo copritutto MIO, è tuttora il solo sedile imbottito in tutta la biblioteca.

postato da: bibliotopa alle ore 18:39 | link | commenti (4)
categorie: bibliotecascolastica
domenica, 09 dicembre 2007

Doris Lessing su Repubblica:

Nello Zimbabwe... a scuola "non ci sono cartine geografiche nè mappamondi, nè libri di testo nè quaderni o penne. nella biblioteca non ci sono libri che possano interessare i ragazzi, solo tomi provenienti dalle università americane, scartati dalle biblioteche dei bianchi... tutti, tutti, implorano che gli vengano dati dei libri "Ci insegnano a leggere, ma non abbiamo libri"...

il giorno dopo mi trovo in una scuola di North London: begli edifici e giardini...cerco di racconatre loro" aule senza libri, nemmeno una cartina appesa al muro. una scuola dove gli insegnanti supplicano che gli si mandino libri". chi mi ascolta non è in grado di capire... resto con gli insegnanti e, come sempre, chiedo come sia la biblioteca e se i ragazzi leggano. E qui, in questa scuola per privilegiati, mi sento dire ciò che sento dire ogni volta nelle scuole e persino nelle università: "Sa com'è. Molti ragazzi non hanno mai letto e la libreria è poco frequentata," "Sa com'è". Sì, lo sappiamo tutti com'è. Lo sappiamo tutti. Abbiamo assistito ad un'invenzione straordinaria: computer, internet e tv: Una rivoluzione che ha irretito un'intera generazione con le sue inanità.

postato da: bibliotopa alle ore 13:32 | link | commenti (4)
categorie: libri, bibliotecascolastica
giovedì, 22 novembre 2007

Ritrovo un passo scritto alcuni anni fa, in un momento di sconforto



Come si uccide una biblioteca





  •  distruggendo fisicamente le aule adibite a biblioteca

  •  chiudendo il più possibile i libri in armadi, casse, in modo da nascondere il patrimonio, in nome della sua  sicurezza e della  sua conservazione

  •  nascondendo in armadi tutte le riviste e poi lamentandosi che si spende troppo per riviste che nessuno legge

  •  mettendo la biblioteca negli ultimi posti fra le priorità amministrative, perchè ci sono tante cose più urgenti e più importanti

  •  bloccando tutte le richieste di acquisto di materiale gestionale per problemi tecnici

  •  concedendo una dotazione modestissima per l'informatizzazione

  •  creando una trafila burocratica imponente per l'acquisto di libri nuovi, in modo da scoraggiare gli acquisti nuovi ( meno lavoro poi di inserimento..)

  •  ritardando le consegne dei libri ordinati per mesi

  •  riducendo di conseguenza il budget dedicato all'acquisto libri perchè tanto nessuno li acquista e nessuno li legge

  •  sistemando  il materiale multimediale e  le connessioni Internet ben lontane dalla biblioteca


postato da: bibliotopa alle ore 20:38 | link | commenti
categorie: libri, bibliotecascolastica

Biblioteca, promesse e crisi

Fine degli anni Novanta:

La Provincia, responsabile dell'immobile, promette che la nostra Aula magna verrà trasformata in Biblioteca. E l'Aula Magna per le riunioni? bene, faranno un accordo col Museo  di fronte che ha un auditorium per ospitarci. Credete che abbiano mai solo iniziato?

resta un dubbio: come trasformare l'Aula Magna in biblioteca e tenerci 30 mila volumi?





  • 1 terrà il peso?

  • 2 o ci mettono tutti i libri, e allora la riempiamo di scaffali tipo depositi e non ci sta un posto di lettura, o facciamo la sala di lettura, e magari l'accoglienza, il posto del bibliotecario, il banchetto prestiti..e allora i libri non ci stanno.




ma credo che chi avesse promesso non aveva idea di cosa fosse la nostra biblioteca . Non lo sa nessuno, perchè nessuno ne parla... io credo che pensino ad una cosina di 500- 600 libri...

in più, l'Aula Magna, in cui non stavano nemmeno tutti gli insegnati, ha la dimensione di due aule riunite .



Ogni tanto il provveditorato toglieva il bibliotecario e  Arrangiatevi! , poi ne rinominava uno .

Poi la

CATASTROFE

Contestualmente alla trasformazione dell'Aula Magna in Biblioteca ( mai nemmeno iniziata), l'attuale Biblioteca doveva diventare un laboratorio di Fisica. Questo invece iniziò. Obbligo di sgomberare IMMEDIATAMENTE la biblioteca. idea del Preside: imballiamo tutto in casse ben sigillate e aspettiamo. perchè per i Presidi l'importante è che i libri non vadano persi, non che vengano letti! perchè se vengono persi, temono di avere grane, in realtà lo scarico d'inventario li dovrebbe tutelare, mentre se nessuno li legge o la biblioteca è chiusa non ci sono problemi, anche se qualcuno dice che una biblioteca chiusa va contro la Carta dei Servizi della scuola.



Dopo un po' di suppliche, anche della sottoscritta, siamo riusciti a evitare la paralisi, spostando i libri in alcune aule sottoutilizzate ( dove più o meno sono ora, a diversi anni dal trasloco). per la parte gestionale, in assenza di un bibliotecario,e  con una cassa di libri nuovi appena arrivati, mi offrii io: riuscii a recuperare un spazio nello stanzino della Biblioteca scientifica, dove trasferii  un po' di materiale, e con la collaborazione di colleghi volonterosi riuscimmo a clasificae, etichettare e inventariare  i nuovi arrivi.



e il laboratorio di Fisica? la ditta che lo aveva iniziato fallì dopo un paio di mesi e ormai saranno 5-6 anni che ci sono sopra i catenacci.. ogni tanto leggo sul quotidiano locale che i lavori riprenderanno.. la sola cosa che hanno fatto, in 5 e più anni, è stato chiudere sempre meglio l'accesso.








postato da: bibliotopa alle ore 10:48 | link | commenti (1)
categorie: bibliotecascolastica
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007