
Il Cavaliere invita gli italiani a consumare di più? Detto fatto, al Senato consumano. Per le stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, ad esempio, hanno appena comprato 50 asciugamani deluxe. A 88 euro l’uno. Pari a tre giorni di cassa integrazione di un operaio metalmeccanico. Totale: 4.400 euro. Giorgio Napolitano, che giovedì aveva spronato tutti dicendo che «le istituzioni Leggi ancora...
che tristezza..

Il Cavaliere invita gli italiani a consumare di più? Detto fatto, al Senato consumano. Per le stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, ad esempio, hanno appena comprato 50 asciugamani deluxe. A 88 euro l’uno. Pari a tre giorni di cassa integrazione di un operaio metalmeccanico. Totale: 4.400 euro. Giorgio Napolitano, che giovedì aveva spronato tutti dicendo che «le istituzioni Leggi ancora...
Non so se preoccuparmi di più..
fanno tutte le discussioni sul triestini, friulano, madrelingua...
io vedo che:
1 coloro che scrivono in triestino , soprattutto i giovani, spesso e volentieri triestinizzano l'italiano, mettendoci un po' di desinenze
2 coloro che scrivono in italiano, e penso ai commenti sui giornali online, fanno spesso errori di ortografia
3 poi ci sono quelli che scrivono il linguaggio da sms
e in genere sembra che tanta gente non legga e non scriva, al massimo assorbe la TV.
Il mito della torre di Babele mi ritorna in mente.
L'inglese come toccasana?, mah, in questi giorni leggevo un giallo della PD James in inglese, era un piacere leggere l'inglese studiato alla British school, agli antipodi dell'americano che leggo in tanti altri libri: un libro senza un gotta, wanna... non vi dico quando trovai i critters, io mi chiedevo cosa fossero coloro che derivano da un fantomatico verbo "to crit" ?

Per l’italiano bastano le “news”, per le lingue minoritarie è d’obbligo parlare di “nachrichten”, “novice” e “gnovis” in “lenghe furlane”. Il sito della Regione Friuli Venezia Giulia è una palestra di multiculturalismo, che in italiano, tedesco, sloveno e “marilenghe” - la madrelingua friulana - stordisce la mente con dosi massicce di apertura globale e rinculo Leggi ancora...
sottoscrivo..
io vorrei capire su questo blog, quando scrivo un post, quanto tempo ci mette prima che compaia.
Io li scrivo, poi li invio, mi dice che il mio post è pubblicato.. ed invece non lo vedo. A volte li riscrivo.. e mezza giornata dopo compaiono.. mah.. misteri..
Io non dimentico...
quando Berlusconi annunciò di voler entrare in politica ( suo pieno diritto) andò da Montanelli, direttore allora del Giornale e gli chiese di sostenerlo col Giornale stesso. Montanelli si rifiutò e diede le dimissioni, aprendo poco dopo la Voce. A cui partecipai pure sottoscrivendo una quota.
La Voce resistette un po' e poi dovette chiudere per problemi finanziari.
Lessi , quel giorno, 12 aprile 1995, un articolo sul Giornale di allora, che maramaldeggiava su Montanelli. era firmato Feltri.
Da allora non ho mai aperto un numero del Giornale, ma di quello sciacallo mi ricordo ancora.
Chissà se qualcuno riesce a ritrovare quell'articolo..
trovo questo, però:
Che cosa pensasse Montanelli di Feltri, lo disse papale papale al Corriere il 12 aprile 1995: “Il Giornale di Feltri confesso che non lo guardo nemmeno, per non avere dispiaceri. Mi sento come un padre che ha un figlio drogato e preferisce non vedere. Comunque, non è la formula ad avere successo, è la posizione: Feltri asseconda il peggio della borghesia italiana. Sfido che trova i clienti!”.

ROMA - È ancora scontro sul caso Boffo. E stavolta lo scambio di accuse è direttamente tra il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, e il Vaticano. «Smentisco nel modo più categorico questa infondata affermazione: viene il sospetto che vi sia una intenzione di fomentare confusione diffondendo false accuse». Lo ha dichiarato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi direttore della Leggi ancora...
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