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domenica, 29 giugno 2008

con questo caldo...
la parte sommitale del Monte Bianco, dal Col de la Brenva ( anno 1995) per la via dei Colli

postato da: bibliotopa alle ore 12:44 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 27 giugno 2008

Letture e riletture:

Ravegnani  imperatori di Bisanzio: come si ammazzavano e accecavano per conquistare il potere!

rilettura del vecchio Gli Asburgo di Wandruzska: sempre bello e scorrevole.

Rilettura della Pacem in terris: più la leggo e più la trovo ancora di un'attualità impressionante, a oltre 40 anni dall'uscita:
siamo nel 1963:
I diritti:
. Ogni essere umano ha il diritto all’esistenza, all’integrità fisica, ai mezzi indispensabili e sufficienti per un dignitoso tenore di vita, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario, l’abitazione, il riposo, le cure mediche, i servizi sociali necessari; ed ha quindi il diritto alla sicurezza in caso di malattia, di invalidità, di vedovanza, di vecchiaia, di disoccupazione, e in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà

e poco dopo:
I diritti naturali testé ricordati sono indissolubilmente congiunti, nella stessa persona che ne è il soggetto, con altrettanti rispettivi doveri; e hanno entrambi nella legge naturale, che li conferisce o che li impone, la loro radice, il loro alimento, la loro forza indistruttibile.

Il diritto, ad esempio, di ogni essere umano all’esistenza è connesso con il suo dovere di conservarsi in vita; il diritto ad un dignitoso tenore di vita con il dovere di vivere dignitosamente;

 

notare anche:

Diritto di emigrazione e di immigrazione

12. Ogni essere umano ha il diritto alla libertà di movimento e di dimora nell’interno della comunità politica di cui è cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consiglino, di immigrare in altre comunità politiche e stabilirsi in esse. Per il fatto che si è cittadini di una determinata comunità politica, nulla perde di contenuto la propria appartenenza, in qualità di membri, alla stessa famiglia umana; e quindi l’appartenenza, in qualità di cittadini, alla comunità mondiale.


postato da: bibliotopa alle ore 06:45 | link | commenti (1)
categorie: libri, società
martedì, 24 giugno 2008

mangart
dieci giorni fa il Mangart era così, da nord

postato da: bibliotopa alle ore 19:46 | link | commenti (2)
categorie:

Dieta
Leggo oggi su un giornale che l'ex Beatle Paul Mc Cartney suggerisce come dieta di non mangiar carne un giorno alla settimana, per esempio il  lunedì. Che farebbe tanto bene per la salute, per l'ecologia.. e chi più ne ha più ne  metta.
Non c'era già qualcuno che da un certo tempo raccomandava di non mangiar carne un giorno alla settimana?
solo era di venerdì....

postato da: bibliotopa alle ore 19:11 | link | commenti
categorie: economia domestica
venerdì, 20 giugno 2008

Il tema d'italiano alla maturità e i commenti di una filosofa del linguaggio
Leggo il passo della poesia di Montale:

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua[4],

o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano[5].

e i commenti di Marina Sbisà sul Piccolo di oggi:

 per cominciare, mi impressiona la nota 5 che si sente in dovere di spiegare, a studenti della maturità, cosa sia un talismano.

Poi Marina fa notare  che c'è un "o lontano". Escluso che l'o sia un oppure, non può essere che un vocativo, al maschile. Non può essere rivolto ad una donna. E anche il  "dei raminghi" è vero che può riferirsi ad una donna, ma se avesse voluto avrebbe sottolineato come  "una dei raminghi" per esempio. Insomma, la grammatica  non ha dubbi che si tratti di un uomo. Cosa suggerisce la donna? gli stereotipi, il sorriso, la palma, attribuzioni che vengono assegnate alla femminilità..

 e anche sempre fra il non detto, ma comunicazione implicita: il Minsitero non può sbagliare, quindi meglio non andarci avanti con le critiche.. forse  è meglio svolgere  un altro tema.

Un commento mio: quando i temi di maturità venivano    dettati   le tracce non erano mai lunghe pagine e pagine come ora.


postato da: bibliotopa alle ore 08:51 | link | commenti (1)
categorie: poesia, scrivere, società, logica
domenica, 08 giugno 2008

La mia pendola

Ho un orologio a pendolo ottocentesco, che è in casa dala mia nascita e già quando ero bambina midicevano che avrà avuto cent'anni e funzionava sempre.  Ogni tanto lohanno fatto pulire, io l'ho fatto afre una decina di anni fa, ed ora è nella mia nuova casa, quando lo guardo e vedo il lento movimento del piatto mi sento a casa. ogni tanto viene spostato dal perfetto equilibri, è appeso, non poggia per terra, e allora protesta e si ferma. In tal caso mi sento triste, e provo e riprovo fino a che non trovo la posizione giusta.
Un paio di volte si è fermato perchè ci si era dimenticati di ricaricarlo, papà diceva che porta male e porta una morte in cas. in realtà ci sono stati  i vecchi che se ne sono andati senza che la pendola si fermasse, ma.. due volte si è fermato: dieci anni fa, un paio di mesi prima della morte di mia mamma, e l'anno scorso, che è morta l'anziana micia.

Libri
Ho riletto i libri della Bertère sulle regine di Francia, quelli su Caludio di Graves, e mi son presa un paio di kapuscinski, sperando di imparare a scriverlo giusto.
Limpero romano di s Mazzarino vol 1 lo sto finendo, ma è faticosetto

postato da: bibliotopa alle ore 17:16 | link | commenti (2)
categorie: libri, ricordi
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007