Mi sono arrabbiata con splinder, ho fatto un post l'altroieri sempre sugli scritti corsari, lo pubblico.. poi vado alla pagina, puff! è sparito!
mai fidarsi, sempre fare una fotocopia, mi diceva la segretaria più efficace
intanto l'ho finito, e sono passata ad altro.
iniziato, per dovere dic ultura, il mio primo Pavese, la bella estate... vabbè.. aspetto di finirlo, finora non mi dice molto... e poi ho trovato un Autunno 1918 che descive la fine della prima guerra mondiale , stato per stato, con una dovizia di particolari che mai avevo trovato finora. si capiscono tante cose, e così il Pavese è in coda..
dove trovo libri simili? nella solita Biblioteca scolastica, qualcunoc he amava l storia deve aver regalato alcuni pacchi di libri anni 30-40 molto interessanti: è in lista di attesa una biografia dello zar alessandro I di michel paleologue, che immagino sia un discendente dgli imperatori bizantini e che fu l'ultimo ambasciatore francese alla corte degli zar. lessi l'anno socrso le sue Memorie, impressionante: stava per venir su la Rivoluzione e gli arciduchi, dopo aver discusso Rasputin, stavano discutendo a chi sarebbe toccata le reggenza, ovviamente dopo aver scartato lo zar in carica... l a granduchessa Maria Vladimir era la più quotata, ora la si ricorda soprattutto per i suoi, gioielli, la cui più bella tiara appartiene alla regina elisabetta d'Inghilterra.
Da Scritti corsari:
16 luglio 1974:
il fascismo degli antifascisti
Marco Pannella è a più di settanta giorni di digiuno: è giunto allo stremo: i medici cominciano ad essere veramente preoccupati e, più ancora, spaventati. D'altra parte non si vede la minima possibilità che qualche cosa di nuovo intervenga a consentire a Pannella di interrompere questo suo digiuno che può ormai divenire mortale...
Intanto il povero Pasolini non è più con noi e Pannella invece sì... io mi chiedevo sempre se i 4o giorni di digiuno di Cristo nel deserto non fossero una cifra puramente simbolica, e qua abbiamo un Pannella che li raddoppia quasi...
14 novembre 1974 il romanzo delle stragi
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe..
io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974
Io so i nomi del vertice che ha manovrato... io so i nomi dei potenti che, con l'aiuto della CIA ( e in seguito dei colonnelli greci e della mafia) hanno rpiam creato ( del resto fallendo miseramente) una crociata anticomunsita, a tamponare il1968....
io so i nomi di coloro che, far una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione a vecchi generali.. a giovani neofascisti, anzi neo-nazisti...
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Lo so perchè sono un intellettuale, uno scrittore....
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E' certo che in questo momento la presenza di un grande partito all'opposizione come il Partito comunista italiano è la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche.
Il Partito comunisa italiano è un paese pulito in un paese sporco, un paese onesto in un paese disonesto, un paese intelligente in un paese idiota, un paese colto in un paese ignorante, un paese umanistico in un paese consumistico
( per l'occasione, partito con la P maiuscola!) Beato lui che sapeva tutto, perchè era un intellettuale (modestia a parte).. e se sapeva tutto, perchè è stato zitto?
Lettura:
Scritti corsari di Pierpaolo Pasolini
Pace all'anima sua, c'è gente che li userebbe per breviario...
sono molto legati all'epoca, 1974-75, e la scrittura è molto intellettuale, alcune affermazioni profetiche: si lamentava ( allora!) dell'eccessivo consumismo e del degrado intellettuale dovuto alla televisione: meno male che non la vede adesso..
però ci son altri aspetti meno preveggenti e a mio parere più opinabili, ma riporterò i testi..
per cominciare, la polemica sull'aborto.
Siamo ai referendum ( gli 8 referendum radicali) e Pasolini non è d'accordo sulla legalizzazione dell'aborto, e il suo ragionamento è più o meno così: per lui l'aborto è un'uccisione, e andrebbe equiparato all'eutanasia ( e qua è anche profetico, visto che 30 anni dopo si stanno battendo appunto anche per una certo tipo di eutanasia), ma secondo Pasolini la richiesta di abortire è dovuta al desiderio di limitare le nascite per contrastare la bomba demografica. Quindi il problema non sta nell'aborto, ma in ciò che lo precede, cioè il coito eterosessuale. (Quando poi qualcosa non gli va, lo accusa sempre di essere clerical-fascista, insulto incontrobattibile che va sempre bene..) Insomma, se tutti facessero come lui, il problema dell'aborto non si porrebbe... e giù un paio di diatribe con altri intellettuale dell'epoca, che ci vanno pesantini, come Eco che diche che il discorso di Pasolini, ridotto all'osso ( sacro) sarebbe.... allora Pasolini se la prende che ne fanno un caso personale...e quando si arrabbia, tira fuori sempre le sentenze della sacra Rota per gli annullamenti dei matrimoni: certo, visto che molte volte i matrimoni vengono annullati per non consumazione, i processi devono trattare argomenti alquanto delicati e con dovizia di particolari, e sembra che Pasolini, dopo averli letti, ne sia rimasto così colpito che per lui sono tutto ciò che riporta nella sua polemica contro la Chiesa cattolica. Ah sì, ce l'ha con un discorso di Paolo VI a Castelgandolfo che cosa abbia detto non so, ma ne parla tanto male... però non dice cosa ha detto di male!
il resto, il partito comunista, Carlo Casalegno.. alla prossima puntata.
Biblioteca
Giorni fa sul quotidiano locale c'era un grande articolo dedicato ad una biblioteca scolastica che è ben più piccola della nostra: solo che viene valorizzata, a differenza dellanostra.
Oggi vado a mettere a posto e aggiornare le schede, e tenerla aperta: è ovvio che con una bibliotecaria e due sedi, non è possibile tenerle entrambe aperte.
e qua va detto un commento sui bibliotecari: uno non va a fare il bibliotecario scolastico di professione, perchè, nonostante le proposte, il bibliotecario di professione a scuola non c'è! ed è un insegnante passato alla biblioteca. Ma uno non passa lla biblioteca perchè ama i libri, ma perchè, per un motivo medico o l'altro, viene giudicato inidoneo all'insegnamento. E a volte questa inidoneità è proprio un problema più psichico che fisico, e in tal caso in biblioteca non è che darà il meglio di sè: ho visto arrivare , come collaboratori della biblioteca, gente che non aveva alba di cosa fare nè si impegnava: ricordo tanti anni fa, una che pensava di far ordine e buttava via i libri o quasi..
Biblioteca La donazione
Un paio di anni fa arrivò in Biblioteca la donazione della biblioteca di una collega scomparsa: circa 900 libri, di cui molti recentissimi, narrativa, letteratura, storia, cinema... ebbene, direte, hanno fatto salti di gioia? sembra li abbia fatti solo io... immagino che il primo pensiero sia stato e adesso dove li metto?
per cominciare, rimasero nelle casse, con sopra un bel giro di adesivo e scritto sopra NON TOCCARE.
E nessuno li toccava, e stavano là, ad adornmare uno stanzino della Biblioteca. Mi sono offerta di metterli a posto, mi hanno ringraziata ( e li ho rassicurati che no, che non voglio essere pagata, che lo faccio per amore dei libri) e in un po' di mesi li ho classificati, schedati, etichettati e messi negli scaffali. Nessuno ha mai pensato ad uno straccio di inaugurazione.. stanno ancora decidendo come vanno inventariati, perchè al momento di ricopiare i dati sul Registri di Inventario, la Dirigenza mi ha bloccata , dubbiosa se un libro usato possa essere registrato là: nel dubbio li ho inseriti in un Registro d'ingresso ed ho messo tutto per iscritto e fatto debitamente protocollare: sono passati diversi mesi, è cambiata la Dirigenza e nessuno ha detto più nulla: ma si sono anche presi il registro d'Inventario, per cui comunque non possiamo farci nulla in Biblioteca. Sì, in molte scuole il registro d'inventario lo tiene la Segreteria e lo gestisce , ma da noi è scaricato tutto sul bibliotecario, perchè la segreteria ha ben altro da fare!
Io intanto quei 900 libri ho iniziato a leggerli, e sono stupendi!
Giardino
beh, terrazzo!: con questo balordo inverno che inverno non è, salvo punte improvvise di freddo, tutto sta germogliando: in fiore gelsomino giallo, bergenia, e spuntano i primi bucaneve ed i corchi giali.
Dovrò potare le rose e i rampicanti. Forse a qualcuno del giardino non glie ne frega niente, ma a me sembra giusto comunicare che c'è ancora un legame con la natura, che anche in città con un fazzoletto di verde si riesce a seguire il passar delle stagioni.
Sembra che dopo giorni e giorni di pioggerellina e nebbia, oggi si sia alzato un po' di borino e vedremo un po' di sole.. era ora!
Libri di casa:
sto rifacendo ordine fra i miei libri, ieri ho riordinato la vecchia biblioteca a cristalli: nonostante le recenti sfrondature ( via i libri tedeschi di filosofia, che non leggerò mai nell'originale), trovo ancora libri di papà, per non dire dei nonni e bisnonni che dovrei leggere: ci sono tutti i Dickens ( sì, lo confesso, finora non ho ancora mai letto una riga di Dickens) della bisnonna, poi un sacco di testi più o meno filosofico-religiosi di papà che immagino a 20 anni cercava di allargarsi le idee
Messi in eliminazione una decina: fra i quali la scienza occulta di Steiner: peggio del new age, lo avevo leggiucchiato e alla fine classificato come astrologia...e anche regalerò un paio di copie in più di orlando Furioso, gerusalemme liberata, Politica di Aristoele, che sembar che in casa se ne leggessero tanti! ci sarà sicuro qualche amica che vorrà adornarsi la biblioteca: che poi i classici sono quelli che più facilmente si trovano a prestito, se si vuole, in biblioteca, in particolare quelle scolastiche
Letture
Mentre procede a rilento Il mondo è piatto (troppo ottimista, come quando dice che tutto il mondo è collegato in rete da fibre ottiche, per cui ci si collega sempre rapididdimi in download e upload.. ma vieni a Trieste e leggi le baruffe con telecom e affini! ), ho letto le
lezioni americane di Calvino.
Mi aspettavo di più interesante, devo dire che, al di là di alcuni spunti, lo sfoggio di erudizione di Magris è nulla in confronto a questo. Ma cosa voleva comunicare, non l'ho capito. dovrò leggere dell'altro, di lui, forse mi sarà più chiaro. per ora non ricordo di lui che le Fiabe italiane e La speculazione edilizia, letti una trentina di anni fa.
Ho invece iniziato, trovato fra i libri di papà ( o preso io da una biblioteca in eliminazione per morte del proprietario negli anni 70?) Salvatorelli : pensiero e azione del Risorgimento, iniziato ieri sera. Il libro è stato segnato e sottolineato dal precedente proprietario, di cui trovo un nome abbastanza illeggibile sulla prima pagina. Mi sembra interessante, per quello che si capisce dai primi capitoli. Di Salvatorelli ricordavo una Storia del Novecento alquanto monumentale, letta una ventina di anni fa, doveva essere di papà.
Letture
Ho trovato nella solita Biblio scolastica un simpaticissimo libro: Saper leggere di Prezzolini.
E' messo là come critica letteraria, e invece è un invito su come farsi una cultura da autodidatti. Il libro è del 1956 e meriterebbe una ristampa.
Un passo in cui concordo di cuore con lui è sullo scrivere,in particolare sull'elogio che fa del riassunto e la feroce descrizione del componimento:
Pur troppo, per secoli, la retorica ha portato nelle scuole l'esercizio opposto, che è quello del <<componimento>>, ossia di un allargamento retorico di un tema. si spinsero così milioni di persone a quel vizio umano che consiste nell'ampliare o ripetere con altre parole una cosa già detta bene. Sarebbe stato meglio , se si voleva dar valore ai compiti scolastici, abituar le giovani generazioni a restringere in un apagina quel che dice un libro, in una farse quel che dice una pagina... il riassunto costringe a guardare al nocciolo delle cose...
e a causa diquesti dannati componimenti, che non riuscivo a dilatare fino alle due paginette d'obligo, il mio voto d'italiano a scuola non andava quasi mai oltre il sette, nonostante mi impegnassi a conoscere vita morte e miracoli degli scrittori , per alzare almeno il voto all'orale. E in più mi avevano convinto che ero negata per l'italiano, per lo scrivere, e che non avrei potuto dedicarmi proficuamente alle belle lettere...
ancora un passo in cui bacerei in fronte Prezzolini: parlando delle lingua, dice: Delle lingue classiche, la latina è per un Italiano la più facile, m,a anche quella di minor valore. Nonc 'è paragone fra i tesori che il greco rivela in arte e ne pensiero filosofico e quelli latini. ma un Italiano si ritrova nel latino come in casa propria. Il greco è più distante.
E aggiungo io, gli studenti del Liceo scientifico ignorano il greco e sprezzano il latino...
Letture:
Coetzee: Elizabeth Costello
Trovato in lettura alla Biblioteca civica, letto in un paio di giorni, un piacevole libro in cui l'autore mette in bocca ad una fittizia scrittrice alcuni suoi pensieri, tant'è vero che nasce dall'unione di diversi saggi. Molto bello quello sulla letteratura in Africa.
Sempre alla Civica, trovato
J Sapori: L'esilio e la morte di J. Fouché in francese
Descrive gli ultimi anni di Fouché in esilio, ivi inclusa la morte a Trieste e sfata le leggende "noir" raccontate sulla sua sepoltura
Per la saggistica sulla globalizzazione e dintorini, sto leggendo di
T Friedman Il mondo è piatto
Sì, racconta bene tutte le ultime novità, le conquiste della tecnica, ma da buon Americano, ci ricorda solo le luci, non le ombre: potremo far tutto col telefonino, col computer.. ma a che prezzo? tutti i servizi che magnifica hanno dei costi che l'autore si guarda bene dall'accennare.
Anche le meraviglie di Google non fanno alcun cenno o quasi alle sue limitazioni.. insomma un po' troppo " le magnifiche sorti e progressive" a mio modesto parere. e per lui discende tutto dalla caduta del Muro di Berlino...
Shenzen
Io nemmeno sapevo che esistesse una città di questo nome, probabilmente quando andai inCina ( 1986) era un paesino, ed ora è una città industriale, ed ecco da le monde, un articolo sui suoi operai:
www.lemonde.fr/web/imprimer_element/0,40-0@2-3216,50-997309,0.html
( in sintesi, per i non francofoni: Huang Qingnan racconta di essere stato ripetutamente attccato, dapprima con vetriolo in faccia, ed ora accoltellato alle gambe con coltelli forse volutamente sporchi, motivo? probabilmnete aver difeso i diritti degli operai. adesso è stato creato Dagongzhe, una specie di sindacato dei lavoratori, che ufficialmente non esiste in Cina. sembra che nelle regioni più industrializzate inizino a formarsene . Secondo loro, il 40% degli operai non ha nemmeno un giorno di ferie settimanale. E i dirigenti tendono a non concedere, per paura di veder salire i loro costi...)
Possiamo solo sperare che, facendo conoscere le loro situazioni, gli operai cinesi riescano ad ottenere condizioni di lavoro migliori. E un periodo che sto leggendo libri sulla globalizzazione, e notizie così non mi giungono nuove.
A proposito di Befana...
penso che tutti sappiano che è una corruzione di Epifania ( manifestazione), ma forse molti meno sapranno che nel testo di geometria di Euclide l'Epifàneia ( epifania) è la Superficie
: ciò che appare al di sopra: super-ficie
( imparato, naturalmente, da un testo della solita Biblioteca scolastica: fino alla fine dell'Ottocento nele scuole secondarie lea geometria si studiava sull'originale di Euclide, poi arrivarono i Palatini-Faggioli e poi lasciarono perdere la geometria euclidea)
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