Che fine ha fatto la seta cinese?
Al mio primo esotico viaggio in Cina, 1986, i negozi per stranieri vendevano tanti abiti di seta, a prezzi stracciati. Un paio d'anni dopo arrivarono qua, nei negozietti cinesi. ma adesso non ne vedo quasi più..

questa era una fabbrica di seta che visitai quella volta ( album Flickr)
Letture
Finiti ( o quasi) i capelli girgi ( io non mi tingo): un simpatico libro, che descrive una società americana diversa dalla nostra: sul serio c'è gente che spende 300-500 dollari per un colloquio di una-due ora da una "creazione di immagine" o simile? però mi colpisce che l'autrice pone l'accento sull'effetto che fa sugli altri la chioma grigia, o al massimo sul risparmio economico dal parrucchiere , mentre qua la diffusione delle scatolette di colore fai-da-te mi sembrano far pensare a tanta tintura in casa, come almeno facevo io il 90% delle volte. Ma non mi sembra di aver letti finora NULLA sulla salute dei capelli. Quando vedo quelle signore di 60-70 anni ( dopo gli 80, qua vedo meno tinture) con i capelli marrone radi radi, come una lanuggine, e che lasciano trasparire la calotta cranica, mi chiedo che vantaggio pensano di averne.. ricordo una vecchia zia, lei si tingeva, era stata una bellezza da giovane, a 70-80 anni, con la sua figura svelta e i capelli marroni, da lontano poteva mostrarne 60: ne avrà avuto 80-85 che a causa di una tintura - dal parrucchiere- mal riuscita, immagino per qualche problema dlla pelle di sotto le venne una orribile allergia per cui le si gonfiò la pelle e i medici le proibirono la tintura: le dissi zia, fatti un cachet leggero, ti starà bene, che poi i suoi capelli marroni erano, al vederli, duri come fil di ferro: no, la zia non voleva vedersi bianca e si comprò una orribile parrucca castana, che appoggiava sopra i suoi capelli bianchi, che si vedevano sbucare da sotto, e continuò a portarla, soddisfatta, come un cappello fino alla fine: morì a 98 anni e quando la vidi nella cassa, al funerale, colla sua bella chioma candida, era ritornata una bella signora.
E poi io penso che una dovrebbe scegliere come tenere i capelli per quel che pensa lei, non per cosa pensano gli altri. egoismo?
E' vero che io sono rimasta colpita da una bellissima donna, madre di una mia coetanea, che , evidentemente un po' ingrigita da giovane, portava già quella volta una stupenda capigliatura striata di bianco, raccolta in una lunga e spessa treccia raccolta sul capo, e ancor oggi, ormai anziana signora, sfogga una elegantissima crocchia bianca.
Letto pure di Rampini L'impero di Cindia: impressionante, sono due paesi che visitai vent'anni fa. resto dell'idea che con l'India è facile capirci, sarà che siamo indoeuropei, sarà la lingua, ma sento di avere ( quasi) una cultura comune, mentra la Cina mi rimane sempre più una cultura molto lontana ed estranea: sto riguardando e digitalizzando le mie foto dei due viaggi: per la Cina, sembra che siano ormai già storiche testimoni di un periodo ormai lontano, almeno per le città
Finito Amare ancora della Lessing: proverò ancora qualcosa, ma finora non posso dire nè entusiasmo nè delusione: tanti personaggi che dopo un po' mi stavo perdendo chi ama chi, un po' di caos fra finzione ( dramma nel dramma) , come sempre mi chiedo: ma sta gente che passa il suo tempo a amare uno o l'altro, vive sempre di rendita?
( comprati un paio di libri ancora sulla globalizzazione: India e Cina mi perseguitano)
Sempre in Biblio
La bibliotecaria si mostrò soddisfatta dell'incarico e cercò di fare il possibile, compatibilmente con el condizioni ambientali, si fece un master in biblioteche scolastiche e decise di affrontare l'aggiornamento dell'inventario, con lo scarica dei libri mancanti.. il problema era: come accorgersi di quali libri mancavano, se qualcuno li aveva persi o presi a prestito senza segnare il prestito?
e qua il mio tempo e la mia esperienza di collaborazione parzaile mi spinsero al gran lavoro: il trasferimento su computer di tutto l'inventario della scuola: solo allora, quando si trovava un buco nella successione dei numeri della collocazione, si riusciva a risalire al libro e al suo numero di inventario.. ci misi alcuni anni, ma ora sono 31.812 ( trentunmilaottocentododici) volumi catalogati. dico catalogati, in realtà la descrizione per la maggior parte è sommaria: autore, titolo, collocazione , numero di inventario.. poi con questi elementi si può risalire ai cataloghi cartacei che danno ulteriori informazioni sul libro... e così la Bibliotecaria potè presentare l'elenco dei libri smarriti o deteriorati da eliminare dall'inventario.. magari poi qualcuno è ricomparso, restituzione postuma: io li chiamo gli zombies, i morti viventi!
al di là degli spostamenti interni all'edificio scolastico, i libri hanno subito tre o quattro trasloche da una succursale all'altra, un paio di spostamenti fra Biblioteca Alunni e Biblioteca centrale... attualmente sono disposti in 16 ambienti diversi, fra centrale e succursale 
Memorie della Biblioteca.
eravamo in crisi, chiusa la biblioteca,eliminata la figura del bibliotecario, trasferirono i libri un po' dappertutto in aule smesse, qualche insegnante senza classi dava una mano, io aiutavo a inventariare i nuovi arrivi... chiesi un computer per la biblioteca scientifica, una cosina, uno vecchio, a che ancora col dos senza windows, tanto per poterlo avere nella stanza per stampare gli elenchi e gli elenchi delle riviste.. mi diedero un catorcio che alla seconda stampa si bloccò: chiesi aiuto ai tecnici: risposta: guasto alla scheda madre! impossibile metterlo a posto, rimase come morto in quell'aula per oltre 5 anni...e ovviamente non ne ricevetti altri!
ce n'era uno in tutto, ovviamente di collegamento a internet non se ne parlava, costava, era sotto chiave in un'altra aula e serviva per altri scopi!
E poi.. un barlume di speranza! Il Ministero varava il progetto Biblioteca! fondi disponibili per le biblioteche scolastiche. Non sembrava vero! la nostra non mancava di libri, ma di attrezzature, per gli scaffali, i banchi di lettura , l'esposizione delle riviste ( eravamo abbonati a una trentina, allora!), computer, stampante, linea internet.. feci un progetto, studiai le linee IFLa per le biblioteche scolastiche, riuscii a convincere il Preside a proporre di trasformare le aule che già contenevano i libri in vere aule di biblioteca... inviammo il progetto al Ministero..
e qualche settimana dopo mi convocarono per dirmi che erano contenti per me , e che la nostra scuola era stata prescelta per questo progetto, se non sbaglio eravamo in due in tutta la Provincia! vennero stanziati i fondi e.... iniziò l'opera di insabbiamento amministrativo!!!!
presentavo piani di acquisto.. non erano abbastanza completi, mancavano dati... più giravo per negozi e portavo informazioni, meno gli bastavano. Passavano mesi... i soldi erano lì ma nulla veniva acquistato. In realtà la loro paura , capii dopo, era che non avevano una certificazione edilizia sulla sicurezza del peso sui pavimenti e temevano crolli.. anche se non si trattava di comprare nuovi libri, ma di rimettere gli esistenti. Ma la paura del crollo li paralizzò. Chi non fa, non sbaglia... Quei fondi dovrebbero essere ancora là...
Non so come si siano arrangiati col Ministero, per coprire quella che a mio parere sia stata una figuraccia..
nel frattempo andai in pensione, nominarono una bibliotecaria, e la sola spesa che venne fatta fu un computer ed una stampante. credo anche una sedia ergonomica, che quest'estate ho trovato spezzata in due, e che mi era così comoda quando digitavo...
ah già. al momento di chiudere la biblioteca ci lasciarono dentro un divanetto, omaggio privato di un insegnante, e che era l'unico sedile imbottito a disposizione. Si riempì di polvere e quando suggerii di andarlo a recuperare,mi dissero che non volevano impolverarsi: ero già pensionata, arrivai con un battipanni (facendo un po' di carnevalata- tanto ormai non me ne importava più niente) , lo sbattei un po' e riuscii a trascinarlo in biblioteca, dove tuttora, coperto con un telo copritutto MIO, è tuttora il solo sedile imbottito in tutta la biblioteca.
Gita
Lo metto sotto viaggi? ieri mi sono fatta una bella passeggiata a piedi fra Lipizza e Corgnale, per guardare meglio e fotografare i vecchi cippi confinari, festeggiare il passaggio a Schengen della Slovenia anche se i giornali nazionali non se ne sono nemmeno accorti, per noi è il coronamento di un processo di cancellatura dei confini che cinquant'anni fa non avremmo osato sperare. Nati con la paura di "sconfinare" durante le escursioni, da qualche anno il problema non sussisteva più in pratica, ma ora ha avuto anche il suggello legale. Mi dispiace che il mio povero papà non sia riuscito a vederlo.
Oggi tempo uggioso, nulla di natalizio, 10 gradi, nebbia e pioggerellina... ho fatto le ultime spese, oggi passo la vigilia tranquilla a casa, domani pranzo di Natale con amici, porterò i crostoli.
Buon Natale a tutti
Libri
Sempre per i titoli scatologici, vedevo oggi sugli scaffali "quella stronza del mio capo". Ma vendono meglio se hanno titoli simili? Finora , titoli con m***a non ne ho visti, ma mi sa che non c'è che da aspettare.
Ho visto che Schuré, di cui sotto, lo hanno ripescato in quest'epoca new Age e sugli scaffali è ricomparsa una ristampa dei Grandi iniziati.
Io ho preso a prestito un libro della Lessing, amare ancora, e lo sto leggendo: un po' caotico fra teatro, personaggi e interpreti, l'amore fa sempre sognare.. aspetto la fine per giudicare. almeno scrive ordinato, senza anacoluti o salti di palo in frasca.
per Natale, mi arriverà in regalo l'Io non mi tingo.
Bora
bella, spazza il cielo, ma.. spazza pure ilmio terrazzo: ieri sera ho trovato un'antina dell'armadio degli attrezzi che si spostava, strappata dai cardini, i vasi di un metro delle rose rampicanti, la panca di tek e il tavolino riovesciati, le ciotole dei gatti volate via e un freddo cane che mi gelava le mani mentre cercavo di rimettere a posto. Siamo a 1-2 gradi sopra zero, ma l'acqua nelle ciotole dei gatti gela per il vento. Ho provato a mettere una ciotola di carne con un po' di brodo tepido ed è subito sparita , strappata dal vento, la carne per terra e il brodo evaporato. La casetta di plastica dei randagini + agganciata ad una ringhiera, ma si sposta un poco per quanto le consentono i legacci. la serra delle succulente vibra e trema, ed io ho ricoverato in casa tutto quel che mi stava, primo di tutti il limone in fiore: so che sopporta le gelate, ma il rpimo anno che lo lasciai all'aperto, col vento si strapparono tutte le foglie, e ci mesie moto tempo in primavera per ripartire.
Letture
In un momento di vuoto di libri, ho preso fuori un libro ereditato da papà: Schuré Santuari d'Oriente. Libro del 1898, versione italiana ed Laterza anni venti. Dovrebbe essere il seguito dei grandi iniziati, sempre ereditato da papà..., bene, la descrizione del suo viaggio in Egitto, Grecia e Terrasanta è stato molto interessante e piacevole per cui il libro in sostanza mi è piaciuto. quanto alle sue elucubrazioni sulle religioni come li vede lui, mi son segnata alcuni passi e mi sembra che si tratti di una specie di New Age con un secolo di anticipo. Insomma, appena messa sotto critica una religione, ne inventano un'altra, nuova, ancor più fantasiosa, a mio modesto parere. Non ho ancora letto i Grandi iniziati ( che dovrebbero essere i vari profeti: Buddha, Confucio, Cristo, Maometto,.. immagino il tutto frullato in salsa esoterica ). Ma sempre del gruppo di libri del medesimo scaffale, ho scorso, alcuni mesi fa, senza riuscire a concentrarmi, La scienza occulta di Steiner. So che c'è gente che ci si appassiona, io l'ho trovato un gran guazzabuglio. Liberi pensatori, anticlericali, poi andavano ad appassionarsi in mitologie come quella... mah... Mi sa che sta scienza occulta la regalerò a chi interessa. Un posto in più in libreria.
Doris Lessing su Repubblica:
Nello Zimbabwe... a scuola "non ci sono cartine geografiche nè mappamondi, nè libri di testo nè quaderni o penne. nella biblioteca non ci sono libri che possano interessare i ragazzi, solo tomi provenienti dalle università americane, scartati dalle biblioteche dei bianchi... tutti, tutti, implorano che gli vengano dati dei libri "Ci insegnano a leggere, ma non abbiamo libri"...
il giorno dopo mi trovo in una scuola di North London: begli edifici e giardini...cerco di racconatre loro" aule senza libri, nemmeno una cartina appesa al muro. una scuola dove gli insegnanti supplicano che gli si mandino libri". chi mi ascolta non è in grado di capire... resto con gli insegnanti e, come sempre, chiedo come sia la biblioteca e se i ragazzi leggano. E qui, in questa scuola per privilegiati, mi sento dire ciò che sento dire ogni volta nelle scuole e persino nelle università: "Sa com'è. Molti ragazzi non hanno mai letto e la libreria è poco frequentata," "Sa com'è". Sì, lo sappiamo tutti com'è. Lo sappiamo tutti. Abbiamo assistito ad un'invenzione straordinaria: computer, internet e tv: Una rivoluzione che ha irretito un'intera generazione con le sue inanità.
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