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giovedì, 24 agosto 2006

Arte




Ho fatto una visita alla mostra  su Lorenzo Monaco a Firenze, alla galleria dell'Accademia. Fila di un quarto d'ora, ma non per le mostra! sono tutti per il David di Michelangelo


alla mostra eravamo pochini, ed è una mostra molto bella, perchè raccoglie molti quadri dalle più svariate provenienze ( uno me lo ricordavo dal Louvre) e mostra lo sviluppo dell'autore. Un trait-d'union fra Giotto e il Beato Angelico, passando per l'eleganza del gotico internazionale, insomma, sembrano quasi illustrazioni da fiabe


Fanno dei cataloghi bellissimi, solo pesantissimi, come possono pensare che un visitatore li compri e se li porti poi in giro ( io l'ho fatto..) ?




Poi mi è rimasto del tempo a Firenze e da buon topo da museo ho pensato di rivedere qualche vecchio amico museo, scartando gli Uffizi che bisogna prenotare prima e poi c'ero due anni fa, il Pitti che ero l'anno scorso, ho pensato al Bargello.. mannaggia! è mai possibile che tanti musei fiorentini ( Bargello, Museo di San Marco) siano aperti solo la mattina e chiudano alla 14?? ma che razza di città d'arte è questa? volevo ripiegare su palazzo Medici. quello è aperto fino alle 19, ma è chiuso il mercoledì.


e dove sia finita la raccolta di arte contemporanea ( raccolta Della Ragione, mi pare si chiami..) non lo so..


beh, sarà per la prossima volta! in cambio mi son trovata un paio di librerie fornite di libri inglesi che a Trieste non abbiamo idea di cosa voglia dire una libreria con libri stranieri. Qua ci sono solo i classici, quelli che prendi a prestito in qualsiasi biblioteca pubblica, o gli ultimi romanzetti. Non un libro di saggistica o di storia!


postato da: bibliotopa alle ore 15:11 | link | commenti (4)
categorie: viaggi, arte
lunedì, 14 agosto 2006

Libri ( non miei)


27.000. Sì, ventisettemila o giù di lì ( dipende da come si contano) sono i libri della biblioteca scolastica a cui dò una mano. E sono pure i libri che  nel corso degli ultimi 3 anni ho inserito nel computer a partire dagli elenchi di inventario. E questi libri  sono più o meno sparsi in una scuola che si rifiuta ( per un motivo o per l'altro) di sistemare la propria biblioteca. Che con la scusa che ce ne sono troppi rifiuta di comprarne di nuovi ( tanto non sappiamo dove metterli), mentre una voltaci spendeva un  paio di milioni all'anno. Che non fa nulla per farli conoscere e prestare ( se si prestano, c'è il rischio che vadano smarriti ed è una complicazione in più) .


Il contenuto? di tutto, principalmente narrativa, storia, ma anche materia ,un migliaio di libri relativi a storia e cultura locale.. io ne ho letti tantissimi da quando una ventina di anni fa scoprii questa biblioteca.. il ministero PI una decina di anni fa la scoprì e diede un contributo per organizzarla: rimase inutilizzato per la paura che i pavimenti si piegassero sotto il peso dei libri.. non so come la presero, ma non se ne parlò più dopo un anno.  Attualmente i libri sono sparsi fra due sedi e 12 stanze diverse! solo una mappatura informatica  sta consentendo di sapere dove sono i libri ( o anche solo dove dovrebbero essere)


Le schede cartacee sono in un grande schedario, la più parte, ma ce ne sono altre sparse un po' su tavoli e cassetti.


C'era l'abbonamento a una trentina di riviste, ora ridotta ad una decina, anche perchè non è previsto un luogo di esposizione e lettura delle medesime: arrivano e vengono smistate verso misteriosi cassetti, se non perdute. Ci sono poi annate ed annate di vecchie riviste prestigiose, sotto chiave in qualche armadio.


A proposito di chiavi, il più bello è l'armadio dei libri storici di valore: un armadio a vetri sottochiave in una stanza amministrativa, una volta ho avuto l'occasione di vederlo aperto per fotografare i libri antichi e le loro incisioni,  ma.. ora non è più possibile fare la verifica d'inventario, perchè.. nesuno sa dove sia finita la chiave!



postato da: bibliotopa alle ore 08:21 | link | commenti
categorie: libri
sabato, 05 agosto 2006

Acqua


Siamo in estate, e ci raccomandano tanto di bere acqua, e difatti in giro per le strade si vede tanta gente con la bottiglia d'acqua in mano. Ma mi chiedo: poi.. tutta quest'acqua... DOVE  la smaltiranno? 

lo stesso dicasi della birra, nel qual caso mi chiedo pure se butteranno tutti la bottiglia vuota nel contenitore del vetro da riciclare ( la risposta è no, vista la quantità di bottiglie di birra vuote e frammenti che si vedono in giro per strada, molto meno delle lattine)


postato da: bibliotopa alle ore 05:47 | link | commenti
categorie: spiccioli di attualità
venerdì, 04 agosto 2006

Beirut


Leggo oggi su Repubblica la corrispondente da Beirut, Lina Khoury: sono a corto di benzina, pertanto non esco di casa.


Ma... i piedini santi? si deve uscir di casa per forza in macchina? non so come possano essere i mezzi pubblici a Beiruth , ma non vedo perchè non si possa camminare.


(PS ho visto in questi giorni il DVD del film Monaco Munich , mi sembra molto attuale, e direi che l'insegnamento che se ne trae è che l'odio e la vendetta generano odio   e che è difficile tracciare una linea netta fra la ragione e il torto  -sarebbe troppo facile!)


postato da: bibliotopa alle ore 09:51 | link | commenti
categorie: società, spiccioli di attualità
mercoledì, 02 agosto 2006

Letture


Gasherbrum IV di Fosco Maraini


Trovato in montagna, della benemerita collezione Licheni della Vivalda. Maraini scrive proprio bene, si tratta di una spedizione del 1958, roba vecchia, ma l'autore spazia su altre spedizioni, storia, ambiente, culture himalayane, paesaggi.. da collegare con le Notti stellate di Jurincic che racconta del medesimo monte e della tragedia sul K2 alcuni decenni più tardi


postato da: bibliotopa alle ore 18:03 | link | commenti (1)
categorie: libri

Cana


In questi giorni di orrori in Medio Oriente, si parla della strage di Cana, in Libano, ricordando le evangeliche  nozze di Cana.


A me sembrava un po' strano che questa Cana fosse così lontana da Nazareth, e difatti, guardando ( facendo ordine fra i miei libri) una cartina della terrasanta, la Cana delle nozze è Cana di Galilea, vicina a Nazareth e non lontana da Tiberiade, e la Cana libanese evidentemente è un'altra.


Ma non un giornalista che lo abbia detto , faceva più bello lo scoop col contrasto nozze-strage. E poi  la bibbia e i Vangeli si conoscono più o meno dai ricordi della prima comunione.. nella stragrande maggioranza


postato da: bibliotopa alle ore 17:58 | link | commenti
categorie: spiccioli di attualità
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007