I giardini di Penelope
sono quelli di alcuni miei vicini. Sono terrazzi pensili, per l'esattezza, ed ognuno li coltiva come vuole: oggi ne guardavo uno: è poco soleggiato, fra la casa ed un muraglione, adesso in estate c'è sole, in inverno credo che il sole non lo vedano quasi mai, potrebbero riempirlo di ortensie, di fiori che amano l'ombra, e invece loro continuano a piantare e sostituire: mettono piante, poi le lasciano trascurate, e poi le buttano via e ne mettono di nuove: anche i vivaisti devono pur vivere!
dapprima misero degli ulivi ( sì, all'ombra perenne!), visto che non andavano bene, li tolsero e misero dei bambù: ma invece di prenderli piccoli, li presero belli e cresciuti, così erano folti e pieni di foglie in alto e tutti spelacchiati in basso, dove volevano una siepe che coprisse la parte che dà verso la strada. Oggi vedo che i bambù se ne sono andati e sono arrivati i soliti rincospermi ( ogni giardino qua ne ha almeno 4- 5, per cui al momento della fioritura il profumo è fortissimo, ma la fantasia scarseggia!) Vediamo cosa ne faranno. E poi comprano piante belle cresciute, che costano di più e fanno ( secondo me) molto più fatica ad adattarsi. Immagino che saranno molto fieri del loro giardino, visto che ci spendono un sacco!
altri insistono a comprare piantine e a metterle in piccole fioriere senza drenaggio: e magari se meraviglieranno perchè i fiori non gli durano.E quando una pianta è sofferente, invece di curarla , la buttano via: e non sannoc he certe piante incominciano a fiorire bene appena il secondo anno; e poi le comprano in fiore, forzate, e non in riposo
Poi si fanno venire un paio di volte all'anno il Giardiniere, così possono parlare del Mio Giardiniere, il quale fa più o meno quello che faccio io ogni mese, potature, pulizia, solo che hanno attrezzi superiori ai miei, il soffiatore, il decespugliatore, ma per le potature le so fare altrettanto bene: io le mie piante non le dò in mano ad altri!
Bocca
I canoni di bellezza della bocca sono cambiati. Una volta si parlava di boccuccia di rosa, Petrarca decriveva la bella bocca piccola di Laura, le dame dei ritratti sorridono, ma non mostrano mai i denti. la Gioconda, le madonne di Raffaello. C'è una sola eccezione, la Madonna di Giotto agli Uffizi, mostra timidamente due dentini... Sissi, la bellissima imperatrice, sorride sempre a bocca chiusa.. e ne aveva i suoi buoni motivi, pare avesse denti bruttissimi, come pure Giuseppina moglie di Napoleone.
Poi con l'era dei dentisti le bocche si sono dischiuse al sorriso, il famoso cheese degli Americani ( poi trasformati in Sex che abbassa un po' gli angoli e si immagina che faccia brillre di desiderio gli occhi)
E da una quindicaina di anni poi sono diventate di moda le bocche grandi, turgide, alla Joan Crawford, le donne se le disegnano con la matita allargando i contorni, e il sorriso ( nelle foto pubblicitarie, con donen vestite di rosso per vendere gli oggetti più disparati) ti aggrediscono con un sorriso a 24 denti tipo dentiera, a bocca aperta...
Per gli animali, tipo i cani, il mostrare i denti è segno di aggressività ( guarda che ti azzanno), per le donne è il massimo del sex appeal ( usato per la vendita)
Quello che mi piace meno di tutto fra le bocche pubblicitarie è la boccuccia chiusa e sporgente, magari grossa, che sembra promettere un bacio ( a labbra chiuse) ma che a me fa tanto pensare allo sfintere..
Geografia
Ogni tanto leggendo libri di storia, mi ritrobvo con nomi di luoghi europei diversi ma omonimi e se non ci rifletto mi sembra tutto strano.
Ma perchè in Europa luoghi del tutto diversi hanno il medesimo nome?
ricordo di aver letto nella prima guera mondiale le prime battaglie in Galizia, ed io mi ricordavo come Galizia la regione spagnola vicina al portogallo, dove c'è Santiago di Compostella.. e invece è pure Galizia una regione che quaella volta era al confine fra Austria Ungheria e Russia ( ora sarà Ucraina o Polonia?)
e poi ogni volta che leggo la Moldavia ( ora in Romania) io penso alla Moldava di Praga, e invece no ,anche lì ci sono due Moldave: una che sbocca nell'Elba e finisce nel mar del Nord ( quella di Praga) e un'altra che sbocca nel Danubio e poi nel Mar Nero che dà il nome alla Moldavia. perchè due fiumi diversi hanno lo stesso nome? per confondere le idee alla gente? e la Moldava dell'omonimo poema sinfonico qual è?
perchè??
i perchè della scienza..
quante volte i bambini chiedono perchè? e diamo loro una risposta. Ma la parola perchè ha due significati, a quale scopo e per quale causa.
Nella scienza, mi chiedo se ha senso parlare di " a quale scopo", io la categoria scopo la vedrei più come filosofia della scienza, la scienza non dice che un fenomeno avviene per uno scopo, ma semmai per una causa ( non si dice più Natura horror vacui).
Ma anche le cause col tempo sono diventate un po' fuori moda, da quando i filosofi hanno iniziato a criticare il concetto di causa ( da post hoc a propter hoc) e anche in scienza adesso mi sembra che si preferisca il concetto di correlazione ( di solito, quando succede così, avviene anche quest'altro...)
per cui.. ai perchè la scienza non risponde, risponde principalmente ai come: come avviene questo?
Letture
Una storia della Cina alquanto pesante (Oscar Mondadori), una bella Storia dei balcani ed il Mulino, alquanto sintetica ma comunque istruttiva ( poco c'era sui vari regni locali introno al Mille fino alla conquista turca, io che cercavo di saperne di più su re Zvonimir).
Un libro Mani ed Adelphi di un inglese che racconta i suoi viaggi nelle regioni impervie del Peloponneso negli anni 50, anche se lui chiama Mani la penisola centrale mentre Mani ( Maina per i Veneziani) sarebbe quella più occidentale. Scrive molto bene!
Ho inizato la Storia di Ragusa di Giacomo Scotti. Questo è il titolo, e così Scotti la chiama e così si è chiamata per oltre mille anni quella che da meno di un secolo è nota sulle carte turistiche come Dubrovnik.