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sabato, 07 novembre 2009

Corriere della Sera.it
Il giovane Sami Albertin — la cui madre ha chiesto la rimozione del crocifisso dalle scuole statali approvata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, ricevendo per questo su forum e blog volgari insulti da chi, per il solo fatto di proferirli, non ha diritto di dirsi cristiano — dev’essere molto sensibile e delicato come una mimosa, se, com’egli dice, «si sentiva osservato» dagli Leggi ancora...



Come sempre, grande Magris!

postato da: bibliotopa alle ore 10:10 | link | commenti
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domenica, 25 ottobre 2009

Le parole del Cardinal Martini oggi , sul Corriere, a proposito dell'Islam

1. Distinguo tra una religione in astratto (con l’insieme delle sue credenze, norme, tradizioni e consuetudini) dal modo concreto con cui la religione viene vissuta. Questa seconda realtà è decisiva per ciascuno. I fondamentalisti partono da una religione non vissuta, ma pensata.

2. Conosco non poche persone di religione islamica che sono sinceri cercatori di Dio e che, venendo tra noi, non chiedono che di trovare un po’ di lavoro e di farsi strada a poco a poco nella società, pensando soprattutto alla propria famiglia. Essi vivono quei valori che il Concilio Vaticano II ha riconosciuto all’Islam (Documento Sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane , n.3) come l’adorazione dell’unico Dio, misericordioso e compassionevole, e la sottomissione a Lui.

3. I fondamentalisti (che ci sono un po’ ovunque) esigono un’applicazione stretta della legge coranica nella società civile, non distinguendo la religione dalla società. Essi vorrebbero naturalmente attuare questo anche in Europa.

4. Si chiede dunque all’Occidente di esercitare un discernimento che smascheri gli estremisti e faccia capire che non v’è posto per essi in una società che vuol essere democratica e pluralista. Ciò esige che noi crediamo in questi valori e li viviamo sul serio! Ogni irresponsabilità del nostro mondo occidentale è un favore fatto ai fondamentalisti.

5. In ogni modo va sottolineato che non esiste un solo Islam, ma ci sono in esso varie correnti e obbedienze. Gli estremisti non rappresentano che una voce tra le tante, anche se oggi è la più forte e giustamente può incutere timore. Ed ora qualche risposta alle varie lettere. Non ho letto il Corano per intero, ma solo alcune parti di esso. Tuttavia mi sono informato presso persone competenti, sia in Europa come nei Paesi Arabi. Sarebbe bello ottenere la reciprocità in tutto, che cioè anche in questi Paesi si lasciasse piena libertà religiosa. Bisogna continuare a far presente tale nostra esigenza, ma la mancanza di reciprocità non è una ragione per negare a coloro che vengono da noi i diritti che ammettiamo per tutti. Occorre però che si esiga anche da essi la piena osservanza delle nostre regole e il rispetto per i nostri valori. Dobbiamo credere nella democrazia e agire di conseguenza. È vero che il dialogo con l’Islam non è facile, anche perché, mancando una autorità centrale, non si può sapere chi lo rappresenti adeguatamente. Tuttavia tale dialogo rimane importante, anche a livello religioso. Non è un tradimento di Gesù Cristo, ma una obbedienza alla sua volontà. Perciò i Papi si sono molto impegnati per farlo progredire. Avremo non un inferno in terra, ma certamente molte difficoltà se teniamo gli immigrati islamici in un ghetto, creando così le premesse per esiti violenti.

 



postato da: bibliotopa alle ore 14:51 | link | commenti
categorie: società, spiccioli di attualità
venerdì, 23 ottobre 2009

Il nuovo aspetto, un po' scooordinato a causa della mia scarsa conoscenze informatiche , riguarda i libri in lettura sulla piattaforma di anobii.
Il link ( gentilmente fornito da Anobii) non funziona, ma i libri sono ben visibilie se ci cliccate sopra ci trovate la pagina di Anobii relativa.

postato da: bibliotopa alle ore 17:32 | link | commenti (10)
categorie: libri
martedì, 20 ottobre 2009

Corriere della Sera.it
A Trieste, nei grandi capannoni e cortili di una vecchia caserma abbandonata, si possono vedere, affiancati o sparsi in disordine come carcasse di mostri marini lasciati su una spiaggia dal riflusso di un maremoto, carri armati, sommergibili squarciati, cannoni anticarro, autoblinde, aeroplani dall’ala fracassata; in altri vani si allineano relitti guerreschi più piccoli, gavette sfondate, Leggi ancora...


questo è il link ad un grande articolo di Claudio Magris, anche se si tratta di una parte del suo discorso.
Un grande Maestro.
Riporto comunque solo un pezzo della  parte conclusiva:
Dinanzi alle dimensioni mondiali di tali possi­bili catastrofi, l’attuale debolezza e sconnessione dell’Euro­pa appaiono doppiamente penose e colpevoli. Solo un’Euro­pa realmente unita, un vero Stato — naturalmente federale, decentrato — potrebbe avere la capacità (e avrebbe il dove­re) di affrontare problemi che non sono più nazionali. All’Eu­ropa spetta il grandioso e arduo compito di aprirsi alle nuo­ve culture dei nuovi europei provenienti da tutto il mondo, che vengono ad arricchirla con le loro diversità. Si tratterà di mettere in discussione noi stessi e di aprirsi al massimo dia­logo possibile con altri sistemi di valori, ma tracciando le frontiere di un minimo ma preciso quantum di valori non più negoziabili, da considerare acquisiti per sempre e da ri­spettare come assoluti che non vengono più messi in discus­sione. Pochi ma netti valori, come ad esempio l’uguaglianza di diritti fra tutti i cittadini a prescindere da ogni differenza di sesso, di religione o di etnia


postato da: bibliotopa alle ore 15:21 | link | commenti
categorie: trieste, società
domenica, 27 settembre 2009

Corriere della Sera.it
Il Cavaliere invita gli italiani a consumare di più? Detto fatto, al Senato consumano. Per le stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, ad esempio, hanno appena comprato 50 asciugamani deluxe. A 88 euro l’uno. Pari a tre giorni di cassa integrazione di un operaio metalmeccanico. Totale: 4.400 euro. Giorgio Napolitano, che giovedì aveva spronato tutti dicendo che «le istituzioni Leggi ancora...

che tristezza..

postato da: bibliotopa alle ore 07:46 | link | commenti (2)
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Corriere della Sera.it
Il Cavaliere invita gli italiani a consumare di più? Detto fatto, al Senato consumano. Per le stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, ad esempio, hanno appena comprato 50 asciugamani deluxe. A 88 euro l’uno. Pari a tre giorni di cassa integrazione di un operaio metalmeccanico. Totale: 4.400 euro. Giorgio Napolitano, che giovedì aveva spronato tutti dicendo che «le istituzioni Leggi ancora...

postato da: bibliotopa alle ore 07:46 | link | commenti
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venerdì, 04 settembre 2009

Non so se preoccuparmi di più..
fanno tutte le discussioni sul triestini, friulano, madrelingua...
io vedo che:
1 coloro che scrivono in triestino , soprattutto i giovani, spesso e volentieri triestinizzano l'italiano, mettendoci un po' di desinenze
2 coloro che scrivono in italiano, e penso ai commenti sui giornali online, fanno spesso errori di ortografia
3 poi ci sono quelli che scrivono il linguaggio da sms

e in genere sembra che tanta gente non legga e non scriva,  al massimo assorbe la TV.

Il mito della torre di Babele mi ritorna in mente.

L'inglese come toccasana?, mah, in questi giorni leggevo un giallo della PD James in inglese, era un piacere leggere l'inglese studiato alla British school, agli antipodi dell'americano  che leggo in tanti altri libri: un libro senza un gotta, wanna... non vi dico quando trovai i critters, io mi chiedevo cosa fossero coloro che derivano da un fantomatico verbo "to crit" ?

postato da: bibliotopa alle ore 18:52 | link | commenti (2)
categorie: trieste, spiccioli di attualità

Corriere della Sera.it
Per l’italiano bastano le “news”, per le lingue minoritarie è d’obbligo parlare di “nachrichten”, “novice” e “gnovis” in “lenghe furlane”. Il sito della Regione Friuli Venezia Giulia è una palestra di multiculturalismo, che in italiano, tedesco, sloveno e “marilenghe” - la madrelingua friulana - stordisce la mente con dosi massicce di apertura globale e rinculo Leggi ancora...

sottoscrivo..

postato da: bibliotopa alle ore 16:35 | link | commenti
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giovedì, 03 settembre 2009

io vorrei capire su questo blog, quando scrivo un post, quanto tempo ci mette prima che compaia.
Io li scrivo, poi li invio, mi dice che il mio post è pubblicato.. ed invece non lo vedo. A volte li riscrivo.. e mezza giornata dopo compaiono.. mah.. misteri..

postato da: bibliotopa alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: scrivere

Io non dimentico...
quando Berlusconi annunciò di voler entrare in politica ( suo pieno diritto) andò da Montanelli, direttore allora del Giornale e gli chiese di sostenerlo col Giornale stesso. Montanelli si rifiutò e diede le dimissioni, aprendo poco dopo la Voce. A cui partecipai pure sottoscrivendo una quota.
La Voce resistette un po' e poi dovette chiudere per problemi finanziari.
Lessi , quel giorno, 12 aprile 1995, un articolo sul Giornale di allora, che maramaldeggiava su Montanelli. era firmato Feltri.
Da allora non ho mai aperto un numero del Giornale, ma di quello sciacallo mi ricordo ancora.
Chissà se qualcuno riesce a ritrovare quell'articolo..

trovo questo, però:
Che cosa pensasse Montanelli di Feltri, lo disse papale papale al Corriere il 12 aprile 1995: “Il Giornale di Feltri confesso che non lo guardo nemmeno, per non avere dispiaceri. Mi sento come un padre che ha un figlio drogato e preferisce non vedere. Comunque, non è la formula ad avere successo, è la posizione: Feltri asseconda il peggio della borghesia italiana. Sfido che trova i clienti!”.

postato da: bibliotopa alle ore 15:02 | link | commenti
categorie: società, spiccioli di attualità
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007