venerdì, 12 giugno 2009

Dal Corriere della sera di oggi:
http://www.corriere.it/editoriali/09_giugno_12/le_verita_dimenticate_editoriale_sergio_romano_c4a33f76-570f-11de-b156-00144f02aabc.shtml

LA LIBIA E L’OCCIDENTE

Le verità dimenticate

Nei discorsi con cui hanno accol­to il colonnello Gheddafi, i suoi ospiti italiani, dal capo del­lo Stato al presidente del Consiglio e al presidente del Senato, hanno parlato di amicizia, collaborazio­ne, sviluppo congiunto. Do­po avere ascoltato le sue fi­lippiche contro l’Italia colo­niale avrebbero potuto ri­cordargli che il coloniali­smo fu molte cose, non tut­te e non sempre necessaria­mente spregevoli. Ma han­no preferito mettere l’ac­cento sul futuro e sugli in­teressi comuni dei due Pae­si in un mondo profonda­mente cambiato. Hanno fatto bene. Il realismo e l’in­teresse nazionale giustifica­no qualche strappo alla ve­rità storica. Peccato che a Gheddafi il passato interes­si molto più del futuro. Ne ha dato una nuova dimo­strazione ieri, quando ha confezionato un pasticcia­to elenco di responsabilità occidentali, da Cesare a Bu­sh, e ha detto che il terrori­smo può essere in alcune circostanze una legittima difesa contro la dominazio­ne straniera.

Quali circostanze? Vi fu un lungo periodo durante il quale Gheddafi si definì «punto d’appoggio della ri­voluzione mondiale» e non smentì, tra l’altro, di avere sostenuto finanziaria­mente l’Ira (Irish Republi­can Army) contro un Pae­se, la Gran Bretagna, «che ha umiliato gli arabi per se­coli ». Quando lo storico del colonialismo Angelo Del Boca cercò di compor­re una lista delle «lotte di liberazione» in cui il colon­nello libico è intervenuto con il suo denaro, ne ven­ne fuori una carta geografi­ca che comprende Maurita­nia, Rhodesia, Namibia, Isole Canarie, Oman, Ango­la, Sud Africa, Thailandia, Filippine, Colombia, Salva­dor, Kurdistan, Nuova Cale­donia, Vanuati, Nuove Ebri­di. Non basta. I leader di al­cuni Paesi arabi lo hanno accusato di avere tramato contro i loro regimi e le lo­ro persone; i leader di alcu­ni Paesi africani (il Ciad per esempio) di avere at­tentato alla loro indipen­denza. A chi scrive non so­no piaciute né l’incursione di Reagan contro Tripoli nell’aprile 1986, né la guer­ra di George W. Bush con­tro l’Iraq nel marzo del 2003. Ma nel processo cele­brato da Gheddafi contro gli Stati Uniti e l’Occidente, il pubblico ministero è l’uo­mo che ordinò l’assassinio di alcuni dissidenti libici al­l’estero, invase il Ciad ed è oggettivamente responsa­bile dell’attentato contro un aereo della Panameri­can nel cielo scozzese di Lockerbie (270 vittime). La giustificazione del terrori­smo, in bocca a Gheddafi, risveglia ricordi di un pas­sato che il colonnello do­vrebbe cercare di coprire con un velo di pudore.

Nelle parole pronuncia­te ieri dal leader libico vi è infine anche imprudenza politica. Bush commise molti errori strategici e tat­tici, ma combatté il fanati­smo islamico, vale a dire il movimento che ha mag­giormente insidiato negli scorsi anni la vita del colon­nello e la stabilità del suo regime. Vi fu un lungo peri­odo durante il quale Ghed­dafi fu stretto in una morsa fra l’ostilità americana e le minacce della Fratellanza musulmana. Se è ancora al potere e può visitare libera­mente uno Stato europeo, lo deve in buona parte al patto con gli Stati Uniti e con l’Europa degli scorsi anni, quando rinunciò alle armi nucleari ma ottenne in cambio la revoca del­l’embargo e la ripresa dei rapporti diplomatici con Washington. Quando parla del passato Gheddafi non può ricordare soltanto quello che serve al suo compiaciuto autoritratto di liberatore dell’Africa. Conviene anche a lui, non soltanto a noi, parlare so­prattutto del futuro.

Sergio Romano

PS Qualcuno si ricorda ancora L'Italia sotto il tallone di Fruttero e Lucentini?  1974, mi pare

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categorie: spiccioli di attualitĂ 
lunedì, 08 giugno 2009

Leggevo oggi un articolo del NT times sull'Italia e ci trovavo questa frase:
The real issue here is that Italy is not a meritocracy.

Ecco, questa frase mi ha colpita, perchè ci trovo del vero. Non siamo una meritocrazia, anzi. Nessuno vuole che vinca il migliore, salvo forse alla partita di calcio, ma anche lì non si vuole che vinca il migliore ma la propria squadra amata. Il migliore? avete presente a scuola? il copiare o dar da copiare è visto come una senso di solidarietà sociale, se poi il mediocre o lo scarso sarà premiato come il migliore è secondario.
Il primo della classe, che doverbeb essere il migliore è per definizione antipatico. Avevo una amica molto intelligente e prima della classe, molta gente credo l'avesse in antipatia solo per questo motivo. Si preferiscono i furbi,  i raccomandati, gli immeritevoli sollevati dal basso, in un'applicazione magari del cristiano "gli ultimi saranno i primi" .

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categorie: societĂ , spiccioli di attualitĂ 
lunedì, 20 aprile 2009

Pasqua greca con gli amici
Le uova sode rosse

 i pasticci con pasta Fillo



 sempre la pasta Fillo anche per i dolci, molto sciropposi



 una panoramica, della tavola dei dolci, manca però una bavarese al limone che era uno schianto!



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categorie: cucina, amici
domenica, 12 aprile 2009

Pranzo pasquale con gli amici

In cucina sono indaffarati


altri chiacchierano in giardino


dove sono in fiore i ciliegi


 ci sono antipasti, torte salate, ciascuno ha portato il proprio contributo

la gelatina fredda, un classico


un pasticcio


i tortellini in brodo, in realtà i cuochi hanno curato di più il brodo dei tortellini,c he sono comprati pronti


arriva il cuoco, che sarebbe il padron di casa

portando l'arrosto


lui ne è soddisfatto, e anche noi!


e la gallina fra le uova colorate guarda i dolci, che erano principalmente tradizionali e non fatti in casa


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categorie: amici
lunedì, 06 aprile 2009

Esperimenti nuovi con la macchina del pane: pane integrale di fantasia allo strutto

messo a occhio, metà farina o e metà farina integrale, un bicchiere d'acqua ( quanto si vedeva che dava la giusta consistenza all'impasto), un cucchaino da tè di strutto, mezzo misurini di zucchero, uno piccolo di sale e una bustina di lievito secco che avanzava. messo in macchia e lasciato là, crosta chiara, e dopo 3 ore , sembrava collassato e invece è morbidissimo, forse un po' amarotico.
Trucco: ungere bene di olio la paletta mescolatrice permette di estrarlo facilmente.
Viene un po' diverso che quelli con le farine preparate,c he però contengono additivi che io non ho messo, qua so veramente cosa c'è dentro

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categorie: cucina
domenica, 05 aprile 2009

Domenica delle Palme, ricordi di poesiole imparate a scuola, tantia nni fa

Buona Pasqua con l’agnello,
con l’ulivo benedetto.
con le primule e le viole,
buona Pasqua con il sole;
con la rondine sul tetto,
con il canto del ruscello!
Buona Pasqua col mio cuore,
così gaio e piccolino,
buona Pasqua col Signore.



adesso immagino sarebbe contestata, non politically correct..

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categorie: poesia, ricordi
mercoledì, 11 marzo 2009

sempre per il giardino..

stanno fiorendo le pervinche, che poi dovrò un po' contenere perchè occupano troppo spazio e invece c'è da tener d'occhio il tronco del pyracantha, su sui incominciano ad apparire le prime cocciniglie a scudetto. Se si eliminano subito facendole cadere con l'unghia, non proliferano. quest'anno il pyracantha ha fatto tante bacche, sono rimaste tutto l'inverno e le ho viste far la gioia di merli e pettirossi
E' bello sedersi, godendosi il primo sole, sulla panchina, accanto alla micia Melusina.

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categorie: giardinaggio

Lavori in giardino di primavera

Anche se ho un po' di mal di schiena ( grazie, bronchite!), ho potuto fare i primi lavori nel giardino-terrazzo.
Un po' di sole ed ecco che sono spuntati i crochi, i primi narcisi, vengono fuori dalla terra tutte le perenni vivaci, è fiorita la prima camelia, ho portato fuori i gerani..
bene, i primi lavori, fra i giorni scorsi e ieri:
potatura leggera delle rose ( c'è da mettere a posto ancora i rami delle rampicanti e fissarle meglio al sostegno, che la  bora ha fatto il suo lavoro d'inverno), potatura dei cespugli- mai abbastanza e dell'uva fragola, che l'anno scorso non l'ho potata ed ho avuto una "vendemmia" assai magra. Prime concimazioni al limone in vaso,c he fa sempre tanti fiori ma i limoncini cadono sempre- vabbè che l'ho preso per il profumo dei fiori e all'albicocco ( mangerò albicocche quest'anno?) , concime granulare al prato  e concime liquido ai gerani.
Aspetto che gli amici mi portino una compostiera nuova per gli sfalci del prato, così mi faccio la terra in casa! a differenza dei vicini, che buttano sempre via il terriccio.
Il rosmarino prospera e toglie posto alla salvia..
in una ciotola ho trovato un'aquilegia, che non ho mai piantato e deve proveniere da semi delle aquilegie dei miei vicini, che invece le loro le hanno già buttate via, e si conserva una genziana di montagna, presa in un vivaio in val di Fiemme un paio di anni fa, e che fiorisce in settembre.
Le violette, profumatissime come il profumo di violetta di Parma che usava la nonna, fioriscono in una cassetta e qua e là nelle aiole

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categorie: giardinaggio
sabato, 07 marzo 2009

La bambina di 9 anni brasiliana
Lo leggo sui giornali, e mi chiedo quanto ci abbiano raccontato e quanto no.. per cominciare, non pensavo che si potesse rimanere incinte a 9 anni... ma a che età ha avuto il menarca?? o i giornali ci hanno riferito particolari inesatti?
ma soprattutto ciò che mi sembra orribile è che questa bambina da tre anni veniva stuprata dal patrigno.
tre anni, e la madre? consenziente? non si accorgeva di nulla? non parlava con sua figlia???
insomma, se non fosse rimasta incinta, sarebbe stata ordinaria amministrazione???
adesso, io non lo so cosa possa essere più difficile da superare per la piccola, se il trauma di 3 anni di violenze, una  aborto o un parto.. e nemmeno so , vista l'età, quanto rischioso medicalmente oltre che psicologicamente sia un parto,
Ma mi sembra che ci sia molto, molto di più da scandalizzarsi per la situazione che ha portato a questo punto, per le responsabilità dei due adulti ( madre  e patrigno) che l'hanno ridotta a questo punto che non per le dichiarazioni di un vescovo locale che scomunica i medici abortisti. che poi, se sono già abortisti, sono scomunicati automaticamente dalle norme della chiesa cattolica, lo si sa benissimo e lo dovrebbero sapere anche loro. ...

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categorie: societĂ , spiccioli di attualitĂ 
lunedì, 23 febbraio 2009

Santi del giorno.. ieri santa Margherita da Cortona
non ne conoscevo la storia: terziaria francescana, bene, ce ne sono state tante, ma i precedenti: orfana di madre, si trovava male con il padre e la matrigna, e se ne andò di casa con un nobile che le fece un figlio ma si guardò bene dallo sposarla. Insomma, una patrona delle ragazze madri....
 poi l'amante morì e lei venne avvertita dal cane che la portò al cadavere, per questo nei santini la si vede col cane. respinta dalla famiglia, da quella dell'amante, si rivolse al terzo ordine francescano e finì in vita devota. resta  in silenzio cosa accadde al  figlio. Chissà se nell'ottocento , in cui fecero i miei santini, si raccontava bene tutta la storia alle ragazzine di buona famiglia: altro che Maddalena!


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categorie: arte, spiccioli di attualitĂ 
di tre quarti. questo è il profilo con la macchia nera Minou aprile 2007